
- Finire questa strana cosa che alcuni osano chiamare Tesi e chiudere definitivamente il capitolo università
- I vasi, ratto…i vasi…
- Godermi un attimo il dopo Tesi..tipo qualche ora..
- Camargue, io e la bici appassionatamente
- Scoprire l’estate 2010 cosa riserva
- Cercare un buco a Modena ed entrarci
- Popolarlo con un gatto
Any suggestions?
Cosa mi spienge a riscrivere dopo mesi?Cosa mi fa riaprire colpevolemente il mio stesso sito abbandonato? Forse la verà contentezza delle mie piccole certezze…agognate e conquistate giorno per giorno…piccoli trofei in una invisibile mensole nella mia stanza incasinata…
Ho una tesi che non va avanti, professori che non si fanno trovare in facoltà, mille pensieri in sardegna, delle soddisfazioni al lavoro, una favola fra le dita…tutte cose che mi hanno un pò spinto fuori dalla cura del mio piccolo spazio web…e dire che l’avevo fatto per tenerlo aggiornato, per dare qualche dritta su programmini(free) trovati, su news che sui giornali di destra o sinistra non si trovano eprchè troppo preoccupati di far credere ai coglioni di essere uno contro l’altro, per sfogarmici e parlarMI da solo..
L’ho trascurato.ùUno deve essre in qualche modo ben disposto per scrivere qualcosa(come al soloito senza freni).
Ora io non so se sia il fatto di aver perspo la voce dopo quasi 6 anni a un loro concerto o per via delle 2 Leffe che parlo in sta maniera.
Ma mi corico contento. Contento dell’essermi svegliato stamattina in un letto che non era il mio. Contento dei miei giri e dell’essere così estraneo alle serate modenesi, città che mi ospita e che fotografo, ma che nel corso degli anni avevo ampiamente sopravvalutato, contento del mil nuovo incomprensibile e anarchico aggeggio fotografico. E contento oggi di aver rivisto uno spirito che non vedev da almeno 3 anni, dalla prima data di Davide. Al di là della stupenda scaletta che "riscoprivo" letteralmenteì, essendo anche in imbarazzo mnemonico su certe anzoni, al di là della location bellissima, intima e crudele, al di là degli amici e delle amiche ritrovate come sempre da ogni parte di italia(grazie a dio ESISTONO persone al di fuori di facebook e forum vari che fè sempre un bene poter avere vicino almeno una seria) , al di là dell’esagono e per una volta, della buina accoglòienza di mister Soave…al di là di tutto questo c’era la gioia sfrenata dei piccoli musicisti sul palco, debuttanti dopo 15 anni…tesi, timorosi, spaventati, ma contenti e desiderosi di vedere cosa dirà il loro maggiore interlocutore: il pubblico. Il pubblico ha reagito…si è commosso, si è alterato ep via delle seggioel, ha battuto le mani, tenuto il tempoi, ricordato tempi davvero andati.
Tutto nella Bassa scorre, come dicevano i film di duvivier, ma le canzoni che scatevanano i ragazzini ora 50ennid di modena restano…
e chissa allora se Lucio à gà un cartoun ancara ‘tàaca la purtera
mi riscopro giovane liceale alla scoperta di un mondo che non conoscevo.
Che bello!
Un ponte con la pioggia con niente(balla!) da fare è micidiale..Presente la sensazione delle prime pioggie fredde di settembre, dove ancora hai i pantaloncini corti ma ogni tanto hai freddo!?!?e non riesci a metterti qualcosa di più pesante perchè se te lo metti senti tremendamente caldo!?ecco..a me queste giornate mi ammazzano di pensieri..stagioni che si chiudono o che si aprono, eventuali riepiloghi o riassunti dei mesi passati e di conseguenza ricordi e nostalgie..
Questo ponte sta passando cosi, tra 5(quasi 6) film visti, qualche ora di studio, qualche ora di ripristino files, qualche ora di acquerelli e in tutte le ore pensieri sull’ultimo anno..o per lo meno dalle ultime giornate in cui modena godeva un pò di quel sole che iniziava a scomparire nel fresco settembre..
Le cose stanno cosi: non mi levo dalla testa i viaggi fatti eci ripenso con nostalgia. So che dovrei essere al 7° cielo, e lo sono e conto le ore(anzi..ho dovuto pure fare un’aggiuntina non considerata), è che mi ero abituato a prendere un treno, un pullman o un aereo per un incontro in qualche stazione diversa..genova, lione, modena, parigi..
Sto ripensando molto ovviamente ai viaggi in Francia..rimane un qualcosa che mi è entrato pesantemente nelle vene..e niente mi leva dalla testa quel cafè a Lione e pensare di poterci vedere un futuro, chi lo sà..e niente mi leva dalla testa le passeggiate fatte su per quella collina, o a Montmartre, la spesa ai mercati o alle botteghe, i lungofiume, gli spuntini recuperati quà e là, la vetrata su Père Lachaise, anche i giorni di incomprensione..
Non so a questo punto se si tratta solo di nostalgia dei viaggi fatti o degli attimi vissuti o di altro. Attimi forse meno spontanei e manchevoli di certi lati di "abitudine"..causa di forza maggiore. E quasi mi sembra di "iniziare" nuovamente..come se questi mesi fossero stati un sogno dal quale fatico ancora a svegliarmi. Se si trattasse invece d’altro non lo saprei ancora dire, nè tantomeno identificare…qua mi stanno annoiando tante cose, e soprattutto in queste cose non vedo sbocchi. E poi sto cacchio di vizio di essere un bambino incontentabile che si annoia subito e vuoel subito cambiare. Non saprei..devo un pò riordinarMi. Solo che avere un libretto d’istruzioni a volte non sarebbe mica male..
Ma poi…dicendola tutta…ma non è mica un peccato pensarci
Per dirla alla Liga: "E la Casa del Vento è sempre lei!". A livello di contenuti e a livello musicale non si smentisce. Esce allora questo cd, se vogliamo una sorta di "concept" dedicato al mondo del lavoro di ieri e al mondo del lavoro di oggi. Non mi stupisce più ormai il fatto che un gruppo così non sia un pò di più sotto i riflettori, ed è anche giusto in fondo. Faccio un esempio: se si mette un personaggio da Radio o Tv qualunque a citare il mondo del lavoro, questo viene subito portato in trionfo, perchè ha "osato" parlare, citare, far conoscere ciò che è ben noto. E porta ascolti e pubblicità. Per carità, è anche giusto così, si tratta ala fine di vendere dei prodotti. Se lo fa un gruppo che si barcamena fra il lavoro di ciascuno dei componenti da anni passa totalmente inosservato..perchè quegli elementi probabilmente sanno davvero cos’è il mondo del lavoro oggi. E perchè assieme al lavoro c’è l’Idea, e nel loro caso molto probabilmente anche il ricordo.
Così esce questo cd, Articolo Uno, nel giorno della Liberazione. Ma non si trova nei negozi, per ora. Deve prima piacere a chi autorizza la distribuzione…un pò paradossale. Lo si trova ai loro banchetti, e se avete la fortuna di vedere un loro concerto(fortuna perchè il discorso Live è uguale al discorso Cd…ovvero chi fa da sè…) prendete al volo questo cd. Se già conoscete la Casa, sapete che tipo di musiche e melodie vi aspettano, in quelle son sempre loro. Ma occhio ai testi delle canzoni. Se molto spesso la Casa si è contraddistinta per la serietà dei testi(spesso chiamata pesantezza da alcuni), stavolta sappiate che avete di fronte dei testi ancora più toccanti. Parole come mattoni in testa. Parlo ad esempio di Figlia Mia o L’ultima cosa. Ma si sorride di speranza di fronte a una cover ben riuscita, Redemption Song, o si ride di gusto alle parole di Ascanio Celestini(che dice una gran cosa).
Un grazie quindi alla Regione Toscana e alla Provincia di Arezzo(comprensiva dei suoi comuni) che hanno prodotto questo cd, sintomo di un territorio con delle radici ben solide(mi scappa da ridere se penso all’Emilia..).
In questo periodo sono un pò assente dal sito, a causa di viaggi vari e terribilmente occupato fra esami, lavoro e tesi…ma in testa girano tante cose ultimamente..tanti pensieri, tante fantasie, tanti sogni…diciamo che viaggio più con la testa che non con il corpo..e vedendo la quantità di biglietti che stan partendo, ciò non è confortante…sto ascoltando anche tanta musica, cercando sempre id variare quanto più possibile, ma tenendo fede e aspettando, a volte fiducioso a volte critico, l’uscita di cd di amici più o meno noti. Uno di questi è L’Ottavo Giorno, di Guido Foddis, cantautore ferrarese, forse più noto fra "quelli del solito giro" che non al grande pubblico.
Ma il grande pubblico in fondo non merita ’sto matto. Lasciamogli i festival, gli x-factor o gli amici, le radio pompose, i Giggi, i Vaschi, le Laure nazionali che tengono alto il buon nome della CanzonA ItaGliana. Teniamoci per noi Guido, cercando di farlo conoscere a chi della musica coglie il lato scanzonato e semplice, pur considerandola un buon metodo di veicolazione delle idee. Non so fare recensioni artistiche(non sarei obiettivo in fondo…essendo una delle TANTE voci stonate che accompagnano il Guido
), ma so quando un disco resta in testa, e sò anche il eprchè. Scordiamoci i Tom Waits, gli Eric Clapton, gli U2, i Brian Eno. Foddis è Foddis, provincia schietta, sincerità distillata. A chi serve una Michelle quando si ha 5-11-97? A chi serve One quando si ha SegnaRegna? Questo è il mondo cantato da Guido, semplice, pieno di piccoli problemi quotidiani affrontati a volte alla buona a volte stringengo i denti, sia che si tratti del punto della Patta in un campetto da Basket, sia che si tratti di mentenere un lavoro più precario che nobilitante. Un disco deve colpire anche con questo. Anzi, è dovere dell’artista farlo. Noi siamo pubblico, e siamo qui, avanti…stupiscici, fai in modo che ciò che canti ci rimanga in testa. Tanti altra gruppi(verrà anche il loro turno) fanno degli esercizi di stile più che dei lavori col cuore. Artisticamente perfetti magari, musicalmente impeccabili…poi però mai che rimanga una canzone, anche semplice, da fischiettare magari quando si fa a fare un turno in fabbrica o in ufficio, o semplicemente quando ci si fa una doccia. Sfido invece a non fischiettare Pagherò subito dopo averla sentita(basta ovviamente non imaginarsi il video ehehe. Questa è la forza di Guido, andare avanti a salsicce, rosso forte, amici e chitarre Eque :). E allora basta poco per fare un bel disco :).
