All’europeo non far sapere quant’è incazzato il Notav con le bandiere

La copertina patinata dei media nazional-popolari riporta il felice esito del summit franco-italiano a Lione.

Monti e Hollande hanno detto si al Tav. Anzi "alla" TAV secondo l'Ansa. (La Trena ad Alta Velocità a quanto pare…)

Questo secondo i nostri media.

In realtà ci vuole poco a scaricarsi il documento ufficiale dal sito dell'Eliseo, che ancora non risulta essere una succursale dell'Askatasuna, e notare che su un documento di svariate pagine ben 4 righe siano dedicate alla Torino-Lione e una di queste indichi che i due Stati scelgono dichiarazioni diverse al riguardo. Della serie "Cari Italiani, se noi con i conti non ce la facciamo voi andate ad alta velocità da Orbassano a Susa". Qui la pagina del sito dell'Eliseo e qui il documento ufficiale. Non mi sembra ci sia proprio una corrispondenza fra questo documento ufficiale e le celeri dichiarazione di Protav o media a loro asserviti.

Peccato che a questi nostri eroi sfugga come dall'altra parte delle Alpi si parli di LGV tutti i giorni, evidenziandone dubbi e problematiche. Stiamo parlando di giornali come Le Figarò e Le Monde, non di Liberation. Quanto meno se ne parla. E si parla anche dei molteplici dubbi espressi dalla Corte dei Conti francese, che dalla regia giunge comunicazione sia un organismo decisamente più competente in materia di finanza e conti pubblici rispetto ai politichetti sabaudi di turno.

Su una cosa sicuramente c'è un accordo.

Massacrare chi si oppone.

Uno dei punti del programma è una maggiore collaborazione fra gli organismi di Polizia dei due paesi e così infatti sta accadendo.

Da un lato la nostra Polizia, a quanto pare stanca di manganellare ogni giorno dei cittadini italiani, che diffonde veline e informazioni false sui manifestanti che si recano Oltralpe.

Da un lato loro, che oggi hanno sperimentato la dotazione anti-sommossa sulle centinaia di manifestanti chiusi nella piazza dell'ex-stazione Brotteaux (tristezza pensare a quella bella città in mano alle forze del (dis)ordine).

Ovviamente non una parola sui nostri giornali, nessuna dichiarazione da parte di nessun politico. Ma come, eppure sino a ieri erano sempre in tivvì a raccontarci che in queste settimane si erano visti dei bellissimi esempi di democrazia.

Non una parola su un trattato di Schengen un pochetto rivisitato oggi.

Non una parola sul fatto che la Police francese ha aspettato che i Notav italiani salissero sui pullman per massacrare i ragazzi francesi.

Non una parole sulle ore fermi ad aspettare,praticamente sotto-sequestro, alla frontiera di Modane.

Non una parola sul fatto che uno dei pullman accompagnato in piazza direttamente da moto e blindo della polizia si sia "perso" per le vie di Lyon.

Non una parola sul lacrimogeno dentro un pullman stipato di persone.  (probabilmente la Police invidiosa della Ferroviaria italiana ha voluto imitare i fatti della stazione di Porta Nuova)

Non una parola sul fatto che gli autisti degli autobus sono stati costretti a guidare sotto minaccia della Police.

Non una parola sul fatto che la tv francese, con France3, abbia fatto la diretta evidenziando come nessun accordo sul TAV sia stato preso.

Non una parola sui vari ritardi e aumenti di spesa di questa grande Opera Inutile, a differenza del lato francese dove invece se ne sta parlando ampiamente.

Non una parola sulle contestazioni Notav a Livorno,Roma e Napoli.

Benvenuti in Europa, premio Nobel per la Pace.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.