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Non sembra, ma è già un mese e un giorno. Ci sono ancora cose in camera lasciate intatte cosi com’erano. Ho buttato solo ieri la corona di alloro e mi mancano ancora due set di foto. Sembra di stare in un limbo. Sospesi.Devo ancora liberare la libreria, chiudere tutto in uno scatolone e spedire il materiale da mettere online per il sito…ma c’è tempo. Che aspettino pure. A me non sembra cambiato nulla, se non quelle 8 ore in più. Forse me ne accorgerò i primi giorni di giugno quando qualche cifra in più mi dirà "Bravo, è solo l’inizio. Ciao, salvadì !Ma ho voglia anche di cose Mie..sono insofferente un pò alla casa..ad abitudini ormai vecchie di anni..e ho voglia di libri e solitudine, mi immagino in prati enormi, in spiagge deserte, in cieli con nuvoloni da temporale, a camminare..a guardare..aspettando non so cosa. Mi viene in mente questo video e non riesco a dargli torto. Alla facciaccia delle decine di film standard italiani con le decine di trentenni/quarantenni in perenne crisi esistenziale. Leggere distrae, suoanre distrare, ascoltare musica distrae, i film distraggono, le foto anche. Meglio distrarsi..
Egli diceva fra sè, passeggiando in un gran parco solitario: "Come sarebbe bella, con un abito da corte, complicato e fastoso, nell’atto di scendere, attraverso l’atmosfera di una bella sera, i gradini di marmo di un palazzo, davanti ai grandi tappeti erbosi e alle vasche!"
"Per Natura, infatti, ella ha l’aspetto di una principessa".
Passando più tardi per una via, egli si fermò davanti ad una bottega di incisioni, e, trovata in una cartella una stampa che raffigurava un paesaggio tropicale, pensò: "No! non già in un palazzo vorrei possedere la sua cara esistenza. Non vi saremmo in casa nostra. D’altronde, su quelle pareti tempestate d’oro non resterebbe nemmeno un posticino ove si potesse appendere la sua immagine; in quelle solenni gallerie, non c’è un cantuccio per l’intimità. Qui, proprio qui, bisogna abitare, per coltivare il sogno della mia vita":
E, mentre analizzava con gli occhi i particolari dell’incisione, continuava mentalmente: "In riva al mare, una bella capanna di legno, circondata di tutti codesti alberi bizzarri e lucenti dei quali non ricordo i nomi…, nell’atmosfera, un odore inebriante indefinibile…, nella capanna, un forte profumo di rosa e di muschio…, più lontano, dietro al nostro poderetto, delle cime di alberature cullate dal mareggio…,intorno a noi, fuori della camera illuminata da una luce rosea filtrata dalle tende, fuori della camera ornata di stuoie fresche e di fiori ubriacanti, con seggi rari d’un rococò portoghese, fattid’un legno pesante e tenebroso (su cui ella riposerebbe tranquilla e ben ventilata, fumando il tabacco lievemente oppiato!), e fuori della veranda, il chiasso degli uccelli ebbri di luci e il cicaleccio delle piccole negre…, e, di notte, per accompagnamento ai miei sogni, il canto lamentevole degli alberi musicali, dei malinconici filaos! Si, è proprio questo, lo scenario che vorrei. Che ne farei d’un palazzo?".
E più lontano, mentre percorreva un gran viale della città, vide una locanda d’aspetto grazioso e pulito, ove ad una finestra rallegrata da tendine d’indiana multicolore s’affacciavano due teste ridenti. E, subito: "Il mio pensiero - si disse - dev’essere proprio un gran vagabondo, per andare a cercar tanto lontano ciò che mi è tanto vicino! Il piacere e la felicità sono nella prima locanda che capita, nella locanda del caso, feconda di voluttà. Un gran fuoco, delle stoviglie chiassose, una cena alla buona, un vino rozzo e un letto larghissimo, con lenzuola un pò ruvide, ma fresche…Che c’è di meglio?".
E, rincasando solo, a quell’ora in cui i consigli della Saggezza non sono più soffocati dai ronzii della vita esterna, egli pensò: "Oggi ho avuto, in sogno, tre domicilii, nei quali ho trovato un uguale piacere. Perchè dovrei costringere il mio corpo a cambair posto, se la mia anima viaggia tanto rapidamente? E perchè realizzare dei progetti, se il progetto è in se stesso un godimento?".
Caro Charles,
parliamone…tutti sti condizionali…sti progetti… non ci conosciamo un granchè, forse nulla..però ti invidio…stavi dove vorrei stare e saresti stato probabilmente un’ottimo "compagno" da locanda. Al limite, con tuo sommo disprezzo, sarei stato lontano dall’oppio. Però avevi una testa che andava..per i fatti suoi..ma andava. Forse il vantaggio era proprio questo..ora come ora saresti stato etichettato come un matto, ai tuoi tempi invece le persone come te erano in qualche modo tenute in considerazione. Magari etichettate ancora peggio di "matto", ma avevano un ruolo. Diciamo che ecco, era normale allora affacciarsi ad una finestra di una qualche "rue" e urlare "LA VITA E’ BELLA, STOLTI!". Ora invece c’è il caso che chiamino l’assistente sociale. Qua, molto proabilmente saremmo stati in accordo/disaccordo. Se da un lato avremmo avuto una sorta di comunanza di pensieri nel vagare per diverse mete alla ricerca di sognato domicilio. dall’altro ci saremmo alzati un pò la voce a vicenda sul come mai un progetto rimane un progetto. Te sicuramente per la tua voglia enorme di non fare nulla, di lassismo, di voglia di godersi la vita e basta, senza mai pigliarti la briga di interessarti realmente di qualcosa. Io invece perchè avrei perso ore, giorni forse, a cercare un semplice risposta al "Perchè?", cercando sempre di trovare la quadra, credendo che una ragione c’è sempre e comunque, e rimanendo magari assai deluso quando questa "ragione" è sorretta da questioni senza senso.
Si, saresti stato un gran compagno da locanda..
D: "Ehi.."
R: "Ecco, ogni volta che ti rivedo mi vien prurito…di nuovo qua eh!?"
D: "Di nuovo qua.."
Baby Blue - DMB
Iniziano oggi direi i sicuramente tanti deliri su Momis, il programma che tante volte farò partire per vedere se si riesce a far interagire con il Siam. In breve..Momis è un programma sviluppato dal DbGroup della facolta di Ingegneria di Modena e Reggio Emilia. E’ in grado di interfacciarsi con diverse fonti di dati strutturate o semistrutturate per generare un GlobalSchema Virtuale sul quale lanciare delle query che recuperano dati da tutte le fonti collegate(se ovviamente soddisfano la query). E’ ancora un prototipo, in tanti c’han messo le mani da quel che ho capito, molte tesi a Modena negli ultimi riguardano Momis(la mia non sarà certo l’ultima) e qualcuno si sta preparando per renderla un programma a tutti gli effetti(tradotto:vendibile). Prime prove serie oggi..due orette per riuscire a fargli leggere diversi DB.Un unico successo..un DB MySql(cu cui tra l’altro si basa l’intera logica di sintassi e semantica)..per le fonti ODBC nada(manca la classe), per Oracle idem(manca il .jar secondo me), per SQLServer stessa cosa(il driver però mi sembra di aver capito ci sia…mmmm..devo guardare meglio). L’obiettivo direi che sia per ora quello di provare uno schema nostro(domani con quello di AnconaTest) e provare con degli Access(sempre Ancona…). Speròm…Certo che un pò di Best Practice questi la potrebbero usare..variabili definite a volte all’inizio, a volte alla fine…commenti zero, o messi molto molto male..dei gran stringoni appesi cosi a caso..zero costanti..mah..vabbè che han messo in mano tanti
Let me entertain you - Queen
Ps: Pulvarosino torna a (s)vendere Merch…![]()
La domanda non è più " Ce l’hai Fb?". Ora è un ordine imperativo "Dammi il tuo indirizzo Fb!". Pena del contrappasso: due occhi che ti guardano come per dire "no dai, questo mi prende per il culo".
A me preoccupa, poi fate vobis.
Il tutto mentre quel "genio"(povero Larry Page..povero Turing…) di Zuckerberg annuncia che FB potrà vendere i dati degli utenti per indagini di mercato.In forma ufficiale. In forma ufficiosa eeeeeehh…
Io quel peso l’ho stimato…è totalmente nullo.