Le chiacchiere stanno a zero

Pochi punti essenziali per far chiarezza:

  • Ad oggi da Torino si arriva a Parigi in 5h40. Con 29€. Non mi sembra malaccio e sicuramente fa crollare miseramente il mito dell'Alta Velocità in quanto i sostenitori suppongono, ripeto, suppongono che si arriverà a Parigi in 4h30. Un ora e poco più di differenza. Ben altro serve all'Italia per essere competitiva. Piccolo esempio:una rete locale di traporti decente che consenta uno snellimento della logistica.
  • Le previsioni dei sostenitori parlano di traffici da sogno. Circa  40 milioni di tonnellate annue. Peccato che da qualche anno ormai il traffico sulla tratta To-Li sia in forte calo. Meno di 4 milioni l'anno,come detto in diminuzione, a fronte di una capacità di 20 milioni di tonnellate sulla linea esistente, da poco totalmente rimodernata. Inoltre non c'è indice economico di Francia o Italia che giustifichi una tale opera. Crolla anche la nebbiosa bufala dell'Alta Capacità.
  • Ecologica: studi dell'università della California e di Siena. Punto.
  • Lo vuole l'Europa: sta cippa. L'Europa, che dovrebbe finanziare il 40% dell'opera, non ha dato ancora nessuna conferma. E non mi pare si tratta di bruscolini. Inoltre in Francia i progetti GV verranno "ibernati" sino al 2030, in attesa di tempi migliori. Formalmente la commissione che si è occupata di questo studio non si è espressa sulla To-Li, in quanto progetto già avviato, ma se foste un imprenditore investireste sulla To-Li?
  • Fa parte del corridoio 5: Lisbona – Kiev. Bene, Kiev e Lisbona hanno detto che non la fanno. La Francia non fa altre linee GV in base al rapporto precedente. Tra Slovenia e Italia un collegamento ferroviario veloce non esiste e non è neanche mia stato pensato..cosa dovrebbe fare quindi questo corridoio? Collegare Trieste a Torino e poi da lì andare a Lione con un buco? Questa è la priorità di un paese in totale deficit?
  • Turbative d'asta, fallimenti a nastro, certificati antimafia non presentati, numero di progetto non corretto,ditte di proprietà non ben precisata ma riconducibili a 'ndrine presenti in tutto il territorio del nord-ovest. Questa non va neanche commentata.
  • Nessun vero tecnico come sostenitore, e questa mi sembra una cosa clamorosa. Se il mondo universitario, che, baronie a parte, rappresenta il tesoro culturale e il know-how di uno Stato boccia, a più riprese, il progetto del TAV, cosa significa? Nessun politico ha mai risposto. A questa come ad altre numerose domande.
  • Nessuna accettazione delle opinioni non favorevoli e del conseguente dissenso. Sin dalla nascita del progetto e dalla successiva creazione dell'Osservatorio chi ha dissentito su tale opera è stato cacciato a pedate, sia dal Tavolo dell'Osservatorio stesso, sia dal partito che attualmente sostiene maggiormente il progetto. Questo è il loro concetto di democrazia. L'applicazione rimodernata del "confino". Non si sentiva dal Duce.
  • Repressione: al "confino" segue ogni giorno la repressione di uno Stato che opera con metodi da regime fascista. Manganello, CS, idranti, accuse e denunce fasulle, pestaggi, incendi ai presidi. Questo in un'unica valle.
  • I maggiori sostenitori dell'opera sono i due partiti di maggioranza, entrambi a capo di diverse mega-cooperative edilizie: CMC, Impregilo, Italcementi..Lor signori sostengono che l'operà salverà l'Italia e gli Italiani. Quale Italia? Qual Italiani? Almeno precisassero..
  • Nessun media pubblica le violenze verso il movimento Notav, le denunce da esso portate avanti, le osservazioni tecniche. I maggiori quotidiani nazionali, di cui uno con sede a Torino e l'altro organo ufficiale del PD, si fronteggiano a colpi di notizie, spesso vaghe o totalmente false su ciò che avviene in valle.

Questo è quanto. Anzi questa è una piccola parte.

Verrà mai iniziata la linea To-Li? La logica mi dice di no, ma se osservo i piccoli uomini che si contendono la carcassa di uno Stato non mi sembra così improbabile.

Verrà mai terminata? Non credo.

La repressione contro il popolo della Valle continuerà? La storia della "democrazia" italiana è lastricata di cadaveri e repressione…

Sarà utile, conveniente e nel corso degli anni ammortizzerà il costo della spesa? No.

La valle ne trarrà beneficio? Si guardi l'Alta Velocità tra Bologna e Firenze.

Quando l'opera si rivelerà uno sfacelo per lo Stato i principali sostenitori, politici e non, pagheranno almeno con la responsabilità morale di aver arrecato un danno al proprio Paese? Assolutamente no, più probabile che si siano rimangiati tale sostegno da tempo.

Le chiacchiere stanno a zero.

Pasolini tra ignoranza e dissenso

Non mi stancherò mai di ripetere che ciò che manca al confronto sociale e politico negli ultimi 20 – 30 anni è l'approfondimento. Forse ci hanno davvero comprato, forse hanno davvero vinto. Vale più lo slogan, l'estrapolazione, la frase acuta, l'aforisma che un sano confronto, un dialogo, uno scambio verbale, anche acceso, ma di idee e di opinioni.

Si cita la frase di chiunque, ovunque e comunque, facendola diventare di terza, quarta, quinta mano..roba da discount. Bevono il vino? Citano Bukowski. Si insultano sul web? Citano Voltaire. Sbagliando.

C'è una manifestazione e le FDO manganellano a destra e a manca? Si cita Pasolini, Valle Giulia e la sua poesia1. Un grande classico ormai Chiunque lo fa. Specie chi occupa una poltrona per sciacquarsi velocemente la coscienza. Specie quelli del PD. Specie quelli che vogliono difendere gli interessi del proprio partito. Specie in Piemonte riguardo il TAV.

Beh, se davvero queste persone avessero letto davvero la lettera forse si meraviglierebbero di trovarvi queste parole. 

"E poi, guardateli come li vestono: come pagliacci,
con quella stoffa ruvida, che puzza di rancio
furerie e popolo. Peggio di tutto, naturalmente,
è lo stato psicologico cui sono ridotti

(per una quarantina di mille lire al mese):
senza più sorriso,
senza più amicizia col mondo,
separati,
esclusi (in un tipo d’esclusione che non ha uguali);
umiliati dalla perdita della qualità di uomini
per quella di poliziotti (l’essere odiati fa odiare).

Hanno vent’anni, la vostra età, cari e care.
Siamo ovviamente d’accordo contro l’istituzione della polizia.
Ma prendetevela contro la Magistratura, e vedrete
! "

Parole che non lasciano spazio a interpretazioni del "dolce stil-novo democratico".

E se magari si pigliassero anche qualche libro di Pasolini e se lo leggessero, troverebbero queste altre parole.

"La polizia italiana, insomma, si configura quasi come l’esercito di una potenza straniera, installata nel cuore dell’Italia. Come combattere contro questa potenza e questo suo esercito? (…) Noi abbiamo un potente mezzo di lotta: la forza della ragione, con la coerenza e la resistenza fisica e morale che essa dà. È con essa che dobbiamo lottare, senza perdere un colpo, senza desistere mai. I nostri avversari sono, criticamente e razionalmente, tanto deboli quanto sono poliziescamente forti: non potranno mentire in eterno."

Anche queste abbastanza chiare.

E' ormai conclamato il disegno repressivo nei confronti di chi manifesta nelle piazze italiane. Ancora più evidente la complicità sempre più profonda delle forze politiche di questo disegno.

Ma niente sfugge all'ignoranza di questi porci.

1 "Il PCI ai Giovani"

All’europeo non far sapere quant’è incazzato il Notav con le bandiere

La copertina patinata dei media nazional-popolari riporta il felice esito del summit franco-italiano a Lione.

Monti e Hollande hanno detto si al Tav. Anzi "alla" TAV secondo l'Ansa. (La Trena ad Alta Velocità a quanto pare…)

Questo secondo i nostri media.

In realtà ci vuole poco a scaricarsi il documento ufficiale dal sito dell'Eliseo, che ancora non risulta essere una succursale dell'Askatasuna, e notare che su un documento di svariate pagine ben 4 righe siano dedicate alla Torino-Lione e una di queste indichi che i due Stati scelgono dichiarazioni diverse al riguardo. Della serie "Cari Italiani, se noi con i conti non ce la facciamo voi andate ad alta velocità da Orbassano a Susa". Qui la pagina del sito dell'Eliseo e qui il documento ufficiale. Non mi sembra ci sia proprio una corrispondenza fra questo documento ufficiale e le celeri dichiarazione di Protav o media a loro asserviti.

Peccato che a questi nostri eroi sfugga come dall'altra parte delle Alpi si parli di LGV tutti i giorni, evidenziandone dubbi e problematiche. Stiamo parlando di giornali come Le Figarò e Le Monde, non di Liberation. Quanto meno se ne parla. E si parla anche dei molteplici dubbi espressi dalla Corte dei Conti francese, che dalla regia giunge comunicazione sia un organismo decisamente più competente in materia di finanza e conti pubblici rispetto ai politichetti sabaudi di turno.

Su una cosa sicuramente c'è un accordo.

Massacrare chi si oppone.

Uno dei punti del programma è una maggiore collaborazione fra gli organismi di Polizia dei due paesi e così infatti sta accadendo.

Da un lato la nostra Polizia, a quanto pare stanca di manganellare ogni giorno dei cittadini italiani, che diffonde veline e informazioni false sui manifestanti che si recano Oltralpe.

Da un lato loro, che oggi hanno sperimentato la dotazione anti-sommossa sulle centinaia di manifestanti chiusi nella piazza dell'ex-stazione Brotteaux (tristezza pensare a quella bella città in mano alle forze del (dis)ordine).

Ovviamente non una parola sui nostri giornali, nessuna dichiarazione da parte di nessun politico. Ma come, eppure sino a ieri erano sempre in tivvì a raccontarci che in queste settimane si erano visti dei bellissimi esempi di democrazia.

Non una parola su un trattato di Schengen un pochetto rivisitato oggi.

Non una parola sul fatto che la Police francese ha aspettato che i Notav italiani salissero sui pullman per massacrare i ragazzi francesi.

Non una parole sulle ore fermi ad aspettare,praticamente sotto-sequestro, alla frontiera di Modane.

Non una parola sul fatto che uno dei pullman accompagnato in piazza direttamente da moto e blindo della polizia si sia "perso" per le vie di Lyon.

Non una parola sul lacrimogeno dentro un pullman stipato di persone.  (probabilmente la Police invidiosa della Ferroviaria italiana ha voluto imitare i fatti della stazione di Porta Nuova)

Non una parola sul fatto che gli autisti degli autobus sono stati costretti a guidare sotto minaccia della Police.

Non una parola sul fatto che la tv francese, con France3, abbia fatto la diretta evidenziando come nessun accordo sul TAV sia stato preso.

Non una parola sui vari ritardi e aumenti di spesa di questa grande Opera Inutile, a differenza del lato francese dove invece se ne sta parlando ampiamente.

Non una parola sulle contestazioni Notav a Livorno,Roma e Napoli.

Benvenuti in Europa, premio Nobel per la Pace.


Le favole

Settembre finisce, i pensieri sono tanti. Però è bello ogni tanto togliersi lo sfizio di far capire cos'è una "favola" e cos'è un "fatto". Ebbene si, c'è chi non comprende (tanto è una questione di comprendonio..) la differenza.

Se si vuole un pò generalizzare, la favola è il racconto, l'idea, il non ancora accaduto, il non-deciso, la balla, la menzogna, il millantar fatti. Un fatto invece..è semplicemente ciò che accade o che è gia accaduto. Impresso nella storia. Incancellabile. Ciò che nessuno, ma proprio nessuno può smentire. Volendo..parlando di P.A…una "favola", con opportune virgolette è un parere richiesto a un comune. La Delibera invece è un fatto. Non ci vuole molto a capirlo. Per cui anche un Parere, magari su uno "smarino", parola che tanti hanno imparato da poco, tra uno spritz e un giro su wikipedia, magari anche positivo…ahimè..ci si metta il cuore in pace…non è un Fatto.Rimane un idea, un proposito, orrendo, di proprietà di un'amministrazione (e solo di essa dato che il movimento ha già espresso la sua idea, sfuggita ai "furbetti") ma non è ancora un fatto.

Detto ciò…facciamo un pò un elenco dei fatti e delle favole che accadono in quella Valle.


Enormi vantaggi dal Tav.Anzi dal Tac.Favola

Grande opera ecologica ed eco-compatibile. Favola

Difesa della legalità e Osservatorio anti-mafiaFavola.

Organizzazione paramilitare. Favola

Opportunità economiche e turistiche per il territorio con le nuove infrastrutture. Turismo di cantere (!?!?!?!?!), by Virano.Favola

Nessuna occupazione militare e mantenimento dell'ordine pubblico.Favola

Menzogne sulla stampa da parte dei soliti giornalisti 1: occupazione di una ditta inesistente, la PromoGeovalsusa. Fatto

Menzogne sulla stampa da parte dei soliti giornalisti 1: diffamare una onlus manipolando un'intervista e inventarsi totalmente i dati amministrativi. Fatto

Menzogne sulla stampa da parte dei soliti giornalisti 1: Luca Abbà, anarco-insurrezionalista, che sale volontariamente su un traliccio. Fatto


Distruzione del sottobosco e del bosco in Clarea. Fatto

CUP identico ad un'altra opera pubblica per mascherare i flussi finanziari. Fatto

Presenza di cosche mafiosa già negli appalti del TAV di Reggio Emilia. Fatto

Dare appalti a chi ti finanzia e sostiene. Fatto

Lettere di minacce ad esponenti del movimento NoTav. Fatto

Incendi dolosi a macchine e a presidi NoTav. Fatto

Inchiesta Minotauro e intercettazioni che spiegano come Fassino è diventato sindaco e come in diversi consigli comunali ci sia un presenza rilevante delle 'ndrine. Fatto.

Decisioni prese tramite assemblee comuni e alla luce del sole. Fatto

Soprusi delle forze dell'ordine 1: il bar di Chianocco. Fatto

Soprusi delle forze dell'ordine 2: fogli di via illegali.Fatto

Soprusi delle forze dell'ordine 3: manganellate con il manganello tenuto al contrario e bastonate.Fatto

Soprusi delle forze dell'ordine 2: lancio di sassi e lacrimogeni al CS sparati sul volto.Fatto

Occupazione dei locali della Geovalsusa srl e discussione con i dipendenti documentata con video. Fatto

Paragone alla situazione palestinese ben argomentata con un'intervista ai responsabili dello SCI. Fatto

Progetto basato su dati vecchi di di un ventennio. Fatto

Lavori ai cantieri in ritardo sulla tabella di marcia.Fatto

Espropri forzati per garantirsi i minimi fondi europei poche ore prima della scadenza.Fatto

Infamare gli esponenti del movimento e raccontar menzogne su di essi 1: Luca Abbà, attivista e contadino, che trasmette in diretta gli espropri effettuati senza un'autorizzazione valida, salito un salito per resistere alle violenze fisiche e psicologiche di chi porta una divisa. Fatto

Incapacità da parte dei SITAV di argomentare le loro ragioni al di fuori di contesti ben "riparati".Fatto

Infinità di articoli, prove e documenti con cui smontare suddette persone. Fatto

Progetto a pezzi e dubbi a livello internazionale. Fatto


Commenti non ne servono. Siamo di fronte a dei dilettanti a cui sono state date poltrone e incarichi. Quando accade in una ditta, la ditta fallisce.

Non a caso questo stato non sta messo benissimo..

Preferisco però chiudere con questa, sempre più vera, considerazione.

 

..Il popolo è un bambino. 

Fa tante domande e tu non gli puoi dire la verità


sennò quello ti mette in difficoltà.


Per esempio io c'ho un figlio, si chiama Robertino Casoria, è il peggiore della classe.


Mi ha detto "papà cosa sono i terroristi?"


Io gli ho voluto dire la verità, gli ho detto: "Ti ricordi quando eri bambino? A Natale ti ho detto che sarebbe arrivato Babbo Natale.


Tu eri un bambino intelligente o non ci hai creduto.


Ma poi la notte io sono andato a mettere i regali sotto l'albero e la mattina appresso quando li hai visti hai incominciato a credere che li aveva portati Babbo Natale. Hai pensato che se c'è il regalo significava che c'è anche il barbone che lo porta con le slitte, con le renne.


E invece ero sempre io.


E i terroristi sono la stessa cosa. Qualcuno ti dice che ci sono i terroristi e tu non ci credi.


Poi scoppia 'na bomba, crollano un paio di grattacieli


e tutti pensano che se c'è l'attentato significa che ci stanno anche i terroristi che l'hanno fatto…


ma è tutta una bugia, è sempre papà che zitto zitto di notte fa scoppiare le bombe e poi da' la colpa ai terroristi" .


E mio figlio mi fa:


"l'amico mio Pancotti Maurizio – ché Robertino frequenta


un bambino ciccione che è insopportabile e secondo me è pure un po' deficiente – m’ha detto “­Pancotti Maurizio dice che questa cosa si chiama strategia della tensione!"


Allora io gli ho risposto "l'amico tuo Pancotti Maurizio è comunista!


E lo sai perché è così ciccione? Perché i comunisti si mangiano i bambini. Stai attento quando vai a fare la merenda da lui perché ti si mangia!"


E mio figlio Robertino ha cominciato a tremare.


Per una settimana non è più uscito di casa.


Gli ho fatto fare tutto quello che volevo, gli dicevo "lava la macchina! Metti a posto la stanzetta! Portami le ciabatte!", lui mi ubbidiva come un cagnolino. Perché si governa con la paura.


E il popolo è uguale.


Il popolo è un bambino.


Se vuoi che non si perda nel bosco gli devi dire che c'è il lupo cattivo, l'uomo nero!


I terroristi, l'arabi col barbone, i pirati della Malesia. Ogni tanto insomma bisogna cambiare, fare la rotazione.


Il diavolo, gli zombie, il mostro di Loch Ness, il bocio, i marziani, i fantasmi.


Il popolo è un bambino.


Se gli metti paura ti porta le ciabatte, ti lava la macchina.


Il popolo è un bambino.


Se gli metti paura ti ubbidisce subito.



Carta Straccia: #TavSI – Premesse e Prefazione

 

Si, questo libro alla fine va letto.E' uno sforzo necessario.Cercando di non ridere ad ogni pagina.

Primo, perchè rimane l'unico documento a proporre i vantaggi del TAV, e ci sarebbe da chiedersene il motivo.

Secondo, perchè è interessante vedere come un signore che ha fatto il liceo Magistrale e un altro signore che fa l'architetto, si inventino dati e soluzioni per salvare l'Italia a livello politico,economico e sociale. Un panacea.

Le Premesse

Il TAV: treno ad alta Velocità, diventato nel corso degli anni di fallimentare progettazione "Treno ad Alta Capacità", è una parte del famigerato Corridoio 5, il Lisbona – Kiev, una di quelle arterie pensate agli albori dell'Europa(anni e anni fa) che doveva migliorare i collegamenti fra gli Stati dell'Unione. Grande opera pensata su stime ottimistiche e con piglio decisamente capitalista = binari, bucchi e viadotti ovunque. Dove siamo ora: Europa sull'orlo dello sfacelo, crisi mondiale da anni, ma a prescindere da questi fattori, stime che non confermano assolutamente quanto ipotizzato. Sarebbe sostanzialmente un'opera dispendiosa e inutile.

Un movimento di lotta popolare che va avanti da anni, con iniziative e manifestazioni. Ma soprattutto con delle proposte. Mai ascoltate. A Roma e a Torino tanto hanno già deciso dove si deve devastare, e soprattutto a chi far devastare. Neanche partito il cantiere e subito scoperta un' infiltrazione di stampo mafioso. Ma come non dare dei mafiosi anche a coloro i quali affidano milioni di appalti di costruzione ad una delle loro cooperative, la CMC. Poi vengono a parlare e a dare lezioni di libero commercio, di scambi, di liberalismo. Balle! Menzogne! Non è altro che uno scambio di favori e di interessi con l'unico scopo di far cassa.

Il movimento negli ultimi anni si oppone con forza. Scatta la repressione.

Da una parte i valligiani e i cittadini italiani, che se lo ficchino bene in testa, che organizzano manifestazioni, presidi di resistenza, campeggi, volantinaggi, diffusione multimediale e anche vera e propria resistenza contro quella che è agli occhi di tutti una pura occupazione militare.

Dall'altra parte loro, i poltronati di Torino, quelli piazzati su una seggiola dalla nomenklatura di partito, formati da anni di dirigenza negli enti pubblici. Che bello sport questo dell'Italia, ne siamo campioni. Le nomine politiche degli enti pubblici. Poi ci si chiede come mai le persone perdono la fiducia in coloro che gestiscono la cosa pubblica. Poi la stampa, anzi, La Stampa per fare nomi e cognomi, e tutti quei giornali di partito e difensory delle lobby finanziarie e politiche,che, come in guerra, si fermano nell'albergo di lusso più lontano per fare la loro cronaca e per riportare una realtà totalmente distorta. Il loro scopo è istruire con la disinformazione il lettore medio.Operava in questa maniera il nazi-fascismo, un'unica versione dei fatti. Non vanno sul campo, anche perchè ne avrebbero paura dato l'enorme coda di paglia che si portano appresso. Stanno nella loro stanzetta, senza intervistare i valsusini, e si inventano i fatti. ben pagati ovviamente, ci mancherebbe. L'obiettivo è dare contro a quella parte di Italia. Tanto è di frontiera o di passaggio, quindi il resti degli Italiani, soliti menefreghisti, se ne frega altamente.

Si arriva al limite, con forze dell'ordine che manganellano e insultano la popolazione, quando invece dovrebbero difenderla, che creano disordine invece di mantenerlo(e ci sarebbe da discutere molto su questo fatto..a che serve una forza dell'ordine,se l'ordine c'è gia..bisogna giustificare in qualche modo i 90000€ giornalieri spesi dai contribuenti), gas CS sparato ad altezza occhi nonostante venga vietato da leggi internazionali, fogli di via dati assolutamente senza giustificazione e per i quali si ricorrerà al tribunale, numeri di matricola nascosti con il nastro adesivo per evitare di essere riconosciuti, incendi dolosi alle macchine dei valsusini. Fino a un ipotetico attacco con le molotov, mai visto, mai documentato. C'è da chiedersi se non siano le molotov della Diaz, magari le hanno ritrovate e ora fan comodo.

E in effetti il paragone con i fatti del G8 ci sta tutto. Compreso il ministro dell'Interno, che mai si è degnato di ricevere una delegazione della valle e che mai ha dimostrato di volersi interessare veramente alla questione TAV, che si complimenta con l'operato delle Istituzioni. "Bravi, bravi, bel lavoro". Intanto però non si fa vedere in valle.

Ricordiamo tutti come è andata al G8. Con l'Italia tacciata e ridicolizzata dal resto del mondo per le torture nei confronti dei manifestanti e le sentenze, che per quanto ridicole, almeno ci sono state.

Il Libro

Già descritti gli autori, i quali fanno ulteriormente una pessima figura pubblicizzandolo come gratuito, e poi chiedendo a Confindustria(guarda caso) di pregare le aziende e i dipendenti di dare un obolo. Ma come, le casse del PD traboccano di milioni di €, frutto di illegali rimborsi elettorali(finanziamenti ai partiti) e questi hanno il coraggio anche di chiedere un obolo.

160 pagine di dati tecnici, uno dopo l'altro per creare semplicemente scompiglio e una parvenza di competenza. La prima reazione infatti è "Cavoli, se citano cosi tanti numeri, e fan vedere cosi tanti grafici, tutti molto ottimisti, allora hanno ragione". Peccato che le fonti citate siano poche, le analisi vecchie, le giustificazioni patetiche.

La Prefazione

La fa il segretario. Ah beh, allora! Diciamolo, puntano tutto su quello che fa un pò ridere perchè viene imitato da Crozza. "Oh Ragassi, la TAV bisogna che la facciamo". La credibilità della classe politica ora è misurata da quanti ti imitano.

Si invoca subito il riformismo in questa prefazione banale e stucchevole. 

Le Riforme. 

L'arma elettorale più potente dopo lo slogan "meno tasse per tutti". E in effetti il centro-sinistra, quello che dovrebbe essere un lontano erede di una mente come Gramsci, ha acquisito ormai il linguaggio del suo avversario preferito e non avendo più niente da proporre, non avendo più politici, non avendo più militanti, non avendo più IDEE, si affida alla pubblicità, forte comunque dell'ignoranza delle persone.

Governano da anni, sono su quelle poltrone da diverse legislature, ma i loro verbi sono sempre al futuro: "Se verremo eletti, faremo le riforme, cambieremo la legge elettorale, abbasseremo, promulgheremo, faremo, disferemo, costruiremo, porteremo, finanzieremo…" e via dicendo. Anzi, precisiamo, sono frasi condizionali.

Quella delle Riforme poi. Vorremmo capire in che modo rappresenti una svolta per l'Italia. Come giustamente dice anche il libro (primo autogol) la prima grande opera risale a Cavour. E poi le bonifiche mussoliniane,la ricostruzione del dopoguerra, autostrade, aeroporti, le grandi industrie necessarie (ILVA e Porto Marghera), ponti millantati, linee ad alta velocità che hanno distrutto un territorio e messo in ginocchio l'economia dell'appennino fra Bologna e Pistoia (è importante ricordare che le promesse erano le stesse della linea Torino-Lione..poi se ne riparla..). Cantieri ovunque, l'Italia è 150 anni che fa Grandi Opere. Spesso senza neanche completarle, come la SA-RC, ovviamente anche lei indispensabile e strategica, e da anni cassaforte e salvadanaio di 'ndrangheta e camorra.

Eccole le loro Riforme, fare quello che si è sempre fatto. Cemento e mattoni ovunque. Come Keynes insegna ("dategli da fare, anche fosse una sola buca per terra"). Di questi geniali statisti quanti vengono ricordati o quanti lo saranno? Si nessuno, fra qualche anno saranno quelli che si scanseranno dicendo "Il TAV non è stata una mia decisione, ce l'hanno chiesto e noi dicevamo di no". Tanto saranno in pochi a ricordarsi. Nel frattempo avranno prosciugato le tasche dei cittadini,devastato irrimediabilmente una valle, epropriato e aumentanto il disagio sociale.

La prefazione è quindi una supercazzola di due pagine, dove tra "eversione, strategia, processo democratico e imprescindibilità", il segretario dice poco o nulla, fa appello a un vocabolario che neanche il migliore dei conservatori saprebbe tirar fuori, ma conferma che il suo partito non si vuole confrontare con le persone,non vuole passare alla storia per essere un partito che davvero cambia rotta per riformare e innovare l'Italia, e che di "Democratico" ha ben poco, non ultimo il vietare l'ingresso alla loro festicciola (molto ridicola tra l'altro) a consiglieri comunali di Torino.

Se i punti di partenza, caro segretario e cari esponenti del PD piemontese, sono questi, sappiate che state già perdendo. Non è solo il TAV il fattore con cui vi state confrontando, è la credibilità stessa di quelli che vengono eletti per governare un paese. 

E non è che si stia parlando di chissà quali sistemi. Non di anarchia, non di rivoluzione, di rivolta. Magari! Troppa grazia! Pura e semplice gestione della cosa pubblica, che sia locale o nazionale, cosa che un amministratore, quali voi semplicemente siete, dovrebbe fare.  

ps: premetto che non entrerò nel dettaglio tecnico del libro. Essendo dati de-contestualizzati e molti dei quali vecchi almeno di una decina di anni si commentano da soli.Nonostante sia un tecnico anche io. Mi premeva mettere in evidenza giusto qualche palese incoerenza fra ciò che gli autori millantano e la realtà della Val Susa, realtà dalla quale loro sono ben lontani.