Cazzotti

Non che ne abbia mai preso uno. Anzi, ne sono stato sempre alla larga. Mi vengono i pizzicorini alle gambe se solo ci penso. Un po' come quando si guardano quelli che si accartocciano tra uno skate e il marciapiede.

Però me lo immagino così.

E in definitiva è stato così. Come un cazzotto inaspettato diretto sul diaframma.

Di quelli che per far passare il dolore sbatti il pugno contro il muro, sperando in un dolore più forte che attenui il primo. Di quelli che ti lasciano senza fiato e parole. 

Inaspettato però è la parola sbagliata.

Meritato è quella giusta.

Per almeno diecimila motivi. L'averle fatto del male, il non averci creduto, l'essermi allontanato, l'aver pensato come al solito solo a me stesso, l'aver nuovamente aspettato troppo. Settimane, mesi. Bastava forse un "ti va?". Per male che potesse andare si sarebbe trattato alla fine di un rifiuto, oltretutto giustificato. Per questo quel cazzotto è doppiamente meritato. Bastano meno di 5 minuti per rovinare tutto, ma mesi per rendere il tutto inevitabile.

E' stato il desiderio più grande di questi ultimi mesi, il solo pensiero realmente positivo su cui basare una serie di cambiamenti. Durante l'ultimo maledetto anno non c'è stata volta che non mi sia ripetuto le sue parole nei momenti più "bui". E io ripagai con l'indifferenza. E ho ripagato con un'attesa infinita che non avrà probabilmente una risposta. Battuto ancora una volta dalla paura della diversità e del confronto. Essere tremendamente banali nell'essere per forza "alternativi".

Ci saranno concerti quest'anno, amici, cambiamenti, viaggi. Sarà per forza di cose un anno diverso. Magari con aspetti particolarmente positivi o portatori di felicità e spensieratezza.

E se con il senno (egoista) di poi vorrei capovolgere la situazione, sono sicuro, e almeno questo è un pensiero felice, che adesso è molto più felice di quanto non lo fosse frequentando un'idiota con la mania del "lasciar andare le cose". Ed è l'unica cosa che conta.

Molte Cose

 

particolare del cimitero di staglienoHo aperto e richiuso questo articolo un sacco di volte nelle ultime settimane..non c’è nulla da fare..bisogna averCI l’ispirazione anche per buttare giù due cacchiate :).

Nel frattempo il mondo che gira e che va ovviamente non s’è fermato certo per uno che si barcamena tra inizi di Tesi, lavoro e crediti da recuperare..e viaggi…Ne son successe di cose…una più pessima e deludente dell’altra..vien da invidiare il 1700..meno tecnologia stupida..meno macchine..meno di tutto..ma Illuminismo..e pensatori…una società si evolve anche grazie a questi..e se mancano…male..il mondo va avanti lo stesso, ma chi rimane a mettere dubbi e a suscitare certi meccanismi nelle persone..nei cittadini. Negli ultimi anni non c’è stato nessuno…per decenni direi…e la coscienza civica credo sia al minimo ormai..e credo anche sia destinata a toccare dei livelli ancora più bassi..Englaro, Pd, elezioni in Sardegna, Mills, manifestazioni più o meno serie, questione Sicurezza…balle, cazzate! Se ne parla come se fosse un programma tv..ci si infoga per poche ore, se va bene qualche giorno, poi si pigia su un grande telecomando e si cambia "canale". Da una parte la "pancia", quelli delle ronde, dei forconi e delle torce alla caccia dell’Orco Cattivo..poco importa se poi fra 4 mura, dette domestiche, si consumino delle barbarie indicibili.Diventa chiacchiera anche quella. Dall’altra i "matti", faberisticamente parlando, quelli che se prima bastava un libro di storia per stupire una mezz’oretta, ora due o tre pagine di wikipedia..e allora si diventa tutti all’improvviso medici, dottori, filosofi, giornalisti sportivi, politici, ambentalisti, riformisti, avvocati, tassisti..tutto..e via editoriali, talkshow, interviste, topic, articoli..il popolo dei Giusti e dei Buoni. Chiacchiere appese nel nulla. E’ dell uomo questa condizione o del cittadino italiano? Perchè in Francia continuano ad esserci disordini nelle università, con studenti, professori e ricercatori mobilitati mentre da noi l’Onda è stata un qualcosa di tremendamente ridicolo, con movimenti che duravano una mattinata e dove si pensava di saperla più lunga…? Qual è la reale differenza…no perchè io inizio un pò a chiedermelo..La mia opinione è sempre la stessa che ogni tanto tiro fuori..non abbiamo avuto movimenti rivoluzionari seri e la nostra unità è stata fasulla..un’operazione commerciale anch’essa..per quello forse siam bravi a saltar fuori soltanto durante i mondiali di Calcio e a vantarci di questo per anni davanti al mondo…

Allora continuo un pò nella mia estraniazione da tutto questo..concentrandomi sulle ore che ho davanti per viverle secondo le mie idee e godendo di quel poco che riesco a portare avanti. E se fra queste cose rientrano dei viaggetti come quello della settimana scorsa ben venga..stavo bene in compagnia lì, a Staglieno..è vero, hai ragione, sarebbe bello passarci delle ore..a scrivere o a pensare..o a stare solamente al sole..un pezzo di focaccia preso al volo per ungersi le dita, e un "scusa" alla preziosa di turno in quella via…mille anni al mondo, mille ancora..

Non avevo mai visto Genova bene, e sicuramente poche ore non bastano di sicuro..ma ho voglia di tornarci di nuovo..stare una qualche oretta in più a Staglieno e girare per quei caruggi solamente per perdermi, chiedere informazioni e sentirmi rispondere con un accento meraviglioso..

Lo confesso sono un pò disilluso da tutto, soprattutto dalle enormi e troppe "cazzate che sento dalla parte mia"..son un pò perso forse…non so, forse è anche un senso di costrizione dato da delle città troppo larghe come queste..dove alla fin fine si fan sempre le stesse cose..e forse quel senso di costrizione di qualche anno fa non era dato solo dal mare ma da un qualcosa di più profondo dal quale non mi sono ancora slegato..

Non so..vorrei viaggiare..vorrei avere uno zaino da caricare e partire..vorrei una casetta..vorrei magari anche un baretto, un pub da gestire..in francia magari..vorrei vedere o stare da un artigiano..vorrei poter girare liberamente fra popoli..e non fra stati…

Anime Salve – Fabrizio De Andrè

A Genova ho ovviamente visto questa Mostra.E non dico nient’altro..

Segni

Allongès sur ces herbes….allungati sull’erba…se mai c’è stato un momento nel quale avrei voluto che il tempo si fermasse per restare in una sorta di limbo senza fine..beh..forse sarebbe stato quello…
D:"E ora che farai?"
R:"Non so…forse sei tu che dovresti dirmelo"
D:"Si ma che gusto ci sarebbe..io lo so già, è già scritto.."
R:"Si beh grazie, certo che te lo sai…giochi con noi come se fossimo marionette…ci lasci solamente una parvenza di scelta"
D:"Ma punti di vista…magari la strada non è uno..magari il quesito è che strada farai..cosa sceglierai di fare…in base alla scelta seguirai un certo percorso"
R:"Come se fosse facile..in parte comunque l’ho già fatta la mia scelta"
D:"Mmm..si dai…potevi un attimo gestirla meglio come situazione..ma devo darti atto ceh c’è voluto del coraggio…hai rischiato..e ora sei in balia di ciò che può accadere, della confusione..anche della sua confusione, e sicuramente sei in balie delle mie spire"
R:"M’importa ‘na sega, avrebbe detto un amico…quello che dovevo fare l’ho fatto..non resistevo..era pesante tenerselo dentro"
D:"Può essere che l’hai fatto anche per unan questione egoistica?"
R:"Ma..non so..cioè si, era pesante ancora tenerselo stretto e confidarlo a denti stretti a pochi amici che comunque non capiscono in che modo vivo io, se non alcuni. Ma pensa che paradossalmente chi mi conosce meno riesce ad essere una dei miei miegliori confidenti( ed io il suo)..forse perchè è obiettiva e cerca comunque di consigliare per il meglio…"
D:"Forse perchè anche quella perosna molto normale non è"
D:"Beh no in effetti no, ma ès chietta e sincera, al contrario di tante altre…e comunque non resistevo più, te l’ho già detto..ed era giusto farlo anche nei suoi confronti"
D:"Che reazione ti aspettavi?"
R:"La verità?..boh..ho sperato in un qualcosa di diverso…mi aspettavo che fosse confusa, l’impressione che mi ha dato in queste settimane è stata quella…ovviamente non sapevo le cause, o meglio tutte le cause..ma speravo in un <<e in effetti…anche io ultimamente…>> e poi uno sguardo di qualche tipo.."
D:"E invece"
R:"Non che gli sguardi non ci siano stati, anzi…però si, è in un periodo un pò incasinata e ovviamente io salto fuori nel momento peggiore…questo non mi è di aiuto, non le è di aiuto, non ci è di aiuto..ma come al solito direi vero?"
D:"Beh, senza difficoltà che.."
R:"..gusto ci sarebbe..sisi..già..come sempre…stavolta me l’hai combinata grossa…mi hai messo davanti una persona eccezionale, per il quale anelo giorno per giorno..col quale riesco a parlare di tutto, senza indugi…"
D:"Sei innamorato?"
R:"Mmm..domandone…io non lo so bene cosa sia l’amore a questo punto…io tante volte gli ho dato un significato, spesso sbagliando..altre volte azzeccandoci…ma non so definire cosa prova adesso…attrazione..complicità..affetto..magnetismo…non lo so…è strana come situazione…so solo che l’unico pensiero di ogni gionro è quando rivederla, quando incrociare di nuovo gli occhi…"
D:"Bella vero?"
R:"Oltre ogni immaginazione..sembra una donna elfica..ha gli occhi..non so dorati…(son daltonico e pensavo fossero verde scuro e verde chiaro..in realtà tutt’altro)..ma son particolarissimi…e poi sta con la testa fra le nuvole…io son razionale e praticone per tante cose…ma ho bisogno delle mie nuvole anche io…e se c’è una persona in grado di capirmi forse è questa qui…non so…è come se mettessimo nelle bocche dell’altro le nostre stesse parole"
D:"Beh quindi la domanda è sempre la stessa…"
R:"Eh..che fare?…siam semrpe li che ci diamo appuntamenti..il prossimo domani credo..o magari a parma di nuovo…a lione..a parigi..a montmatre.."
D:"Ecco so già dove stai andando a parare..non dirlo..non dirlo eprchè sei finito…evita…"
R:"Lei è Ameliè"
D:"Ok…sei andato…."
R:"E’ così..te lo giuro..ha dei comportamenti..delgi attegiamenti..degli sguardi..delle movenze…delle parole..delle cose insomma che me la fan ricordare in tutto e per tutto..è lei ti dico"
D:"Chiamate la neuro….sai vero cosa è un film e cosa è la realtà…??"
R:"Lo so benissimo…ma con lei è cosi…più bella di un perosnaggio di truffaut…è la ragazza nel quadro dei Canottieri..quella che ha lo sguardo malinconico…che non sa che vuole..e sta li ad aspettare…"
D:"cosa?"
R:"Non lo so..magari un ratto…magari un viandante con la barba lunga…da incontrare lungo montmatre…"
D:"ok definitivamente andato…ascolta però…"
R:"Eh.."
D:"Occhio…ok?perchè son maligno…e infido…ma corretto…io ti metto davanti ai fatti e alle scelte..pensaci bene"
R:"Ma è il mio mestiere buttarmici a capofitto…"
D:"Appunto…t’ho visto el altre volte…"
R:"Tranquillo..sfidami.."

R=ratto
D=destino

Crush – Dave Matthews Band

Malinconia

Notevole come in questo periodo passo da un malinconia speranzosa ad una rassegnata…da una triste, ad una che stampa il sorriso sulla faccia..le note di Einaudi sono ancora una volta qui, le uniche in grado di farmi compagnia in questi casi..alla fine ci siamo noi e loro 7..e basta, come sempre…direi che fisicamente e psicologicamente oggi sono un pò come "Il" dei Negresses…perchè alla fine è davvero il destino che regola tutto…
c’est un bien triste un bien triste sorte

Passaggio – Ludovico Einaudi