Letta qui?Le TGV Lyon-Turin quoi?Ah, les Italiens, très sympa..

Antefatto.

La lunga epopea relativa al TAV/TAC Lione Torino sta attraversando il momento decisivo.

Di fronte alla conferma dell'inutilità dell'opera in una valle dove ci sono due statali, un'autostrada e una ferrovia con livelli di utilizzo minimi, di fronte alle Commissioni governative francesi che per l'ennesima volta evidenziano come sia inutile puntare su opere superflue e costose come le linee ferroviarie veloci e decidono di rinviare tutto dopo il 2030, di fronte all'impotenza della classe dirigente italiana che si spreme le meningi per salvare ancora una volta il temibile Cavaliere ma che non esita ad attivare la macchina repressiva e totalitaria dello Stato nei confronti dei propri cittadini che esercitano il diritto di scendere in piazza e manifestare il proprio dissenso verso la loro incompetenza, di fronte ad un territorio devastato dal dissesto idrogeologico e da ogni altro dramma dato dalla mancata tutela del territorio, lo Stato, la cara Repubblica Italiana, decide di portare avanti ,con estrema lentezza e "gioco di melina" il cantiere TAV in Clarea. 

Una sconfitta clamorosa.

Media e lacchè si agitano e frustano i loro tablet per pubblicare ogni sorta di articolo atto solamente a mistificare questa realtà. Il leit-motiv è sempre il solito. Notav terroristi, anarco-insurrezionalisti,antagonisti..ci infilano ogni "-ismo" mai proferito da bocca umana. Ignorandone grandemente i significati. Non è una novità,il giochino è noto dagli anni 60. D'altronde chi non striscia come un verme non sopravvive in questa democrazia e certi nomi ne sono un esempio.

Fatto

20 novembre.

Roma

Vertice italo-francese tra Letta – Hollande.

Oggetto: confermare ancora una volta il trattato sul TAV e l'impegno su quest'opera strategica.

Un passo fondamentale per il prosieguo dei lavori.

Ma…

I Notav sono in agguato. Dopo i 4 gatti della manifestazione di sabato 16 in Val di Susa, circa 10000-15000 persone, i montanari scenderanno a Roma per saccheggiarla e spargere un po' di sale.O almeno così dice il tam tam dei media da qualche giorno.

I Notav arrivano,cattivi come non mai, hanno addirittura le bandiere. A loro si uniscono altri movimenti, terroristi anche loro, tutti nati a causa di una crisi economica e sociale che sembra non finire e che miete vittime, guarda un po', solamente tra cittadini che si barcamenano tra affitti costosi e lavoro precario.

Sfigati.

Appuntamento a Campo dei Fiori e poi corteo. Il comitato d'accoglienza prevede il solito gregge di centurioni romani in tenuta antisommossa. Partono inevitabili le cariche. Un cattivissimo anarchico in carrozzella viene manganellato. Qualcuno osa addirittura "vilipendiare" la targa di una sede del PD. #sprayfortarghetta.

Giornalismo 2.0.

Ma il mondo dell'informazione non sta a guardare. Vigila! Silenzioso e furtivo come un gufo nella notte. Partono le prime agenzie, i primi flash. Poi, incredibilmente, le prime pagine di tutti i quotidiani nazionali in rete nel giro di mezz'ora hanno già articoli,editoriali, foto, video, interviste. Un lavoro certosino a tempo di record. Immagino distese di tastiere fumanti.

Ecco qualche esempio.

        

Ma è normale! L'opera è strategica. Vitale per il paese. L'incontro fondamentale! Una solida alleanza e condivisione di intenti fra noi e i nostri cugini d'oltralpe. I Notav hanno distrutto Roma. I terroristi hanno ferito 2,6,13…N poliziotti. I black-bloc, irriducibili, ci invadono.Vanno fermati.

E in Francia?

Data la portata delle devastazioni, vista l'importanza dell'incontro, considerato che si parla di un'opera strategica, essendo "celochiedeeuropeisti", chissà il turbinio di notizie che sconvolge il popolo francese, in ansia e pieno d'angoscia per l'esito dell'incontro.

Ecco le prime pagine delle loro agenzie di stampa e dei giornali.

        cc  

Niente,nulla, lo zero assoluto, niet. Di TAV neanche l'ombra, di TGV fra Torino e Lione non se ne parla, Enrico Letta non sanno neanche chi siano, se gli nomini Hollande ti rispondono "Chi?Quell'idiota?" e sulle devastazioni di Roma si immaginano un grosso grasso Giuliano Ferrara che si butta nudo nella fontana di Trevi.

Conclusione

Se ne potrebbero dire tante di cose.

Il movimento NoTav si adopera in ogni maniera per diffondere i fatti che riguardano l'ennesimo scempio portato avanti da una Stato Fascista retto da uomini piccoli, comandati da uomini altrettanto piccoli. Le prove sono sotto gli occhi di tutti, le fonti sono ovunque.Basta informarsi. Informarsi e diffondere.

Ma la conferma arriva da oltralpe.

Di questa enorme opera da 26 miliardi di euro, di questo enorme buco che non sarà mai utilizzato, di tutto ciò alla Francia, ai francesi non frega assolutamente un cazzo.

Non la vogliono.

The End



Le chiacchiere stanno a zero

Pochi punti essenziali per far chiarezza:

  • Ad oggi da Torino si arriva a Parigi in 5h40. Con 29€. Non mi sembra malaccio e sicuramente fa crollare miseramente il mito dell'Alta Velocità in quanto i sostenitori suppongono, ripeto, suppongono che si arriverà a Parigi in 4h30. Un ora e poco più di differenza. Ben altro serve all'Italia per essere competitiva. Piccolo esempio:una rete locale di traporti decente che consenta uno snellimento della logistica.
  • Le previsioni dei sostenitori parlano di traffici da sogno. Circa  40 milioni di tonnellate annue. Peccato che da qualche anno ormai il traffico sulla tratta To-Li sia in forte calo. Meno di 4 milioni l'anno,come detto in diminuzione, a fronte di una capacità di 20 milioni di tonnellate sulla linea esistente, da poco totalmente rimodernata. Inoltre non c'è indice economico di Francia o Italia che giustifichi una tale opera. Crolla anche la nebbiosa bufala dell'Alta Capacità.
  • Ecologica: studi dell'università della California e di Siena. Punto.
  • Lo vuole l'Europa: sta cippa. L'Europa, che dovrebbe finanziare il 40% dell'opera, non ha dato ancora nessuna conferma. E non mi pare si tratta di bruscolini. Inoltre in Francia i progetti GV verranno "ibernati" sino al 2030, in attesa di tempi migliori. Formalmente la commissione che si è occupata di questo studio non si è espressa sulla To-Li, in quanto progetto già avviato, ma se foste un imprenditore investireste sulla To-Li?
  • Fa parte del corridoio 5: Lisbona – Kiev. Bene, Kiev e Lisbona hanno detto che non la fanno. La Francia non fa altre linee GV in base al rapporto precedente. Tra Slovenia e Italia un collegamento ferroviario veloce non esiste e non è neanche mia stato pensato..cosa dovrebbe fare quindi questo corridoio? Collegare Trieste a Torino e poi da lì andare a Lione con un buco? Questa è la priorità di un paese in totale deficit?
  • Turbative d'asta, fallimenti a nastro, certificati antimafia non presentati, numero di progetto non corretto,ditte di proprietà non ben precisata ma riconducibili a 'ndrine presenti in tutto il territorio del nord-ovest. Questa non va neanche commentata.
  • Nessun vero tecnico come sostenitore, e questa mi sembra una cosa clamorosa. Se il mondo universitario, che, baronie a parte, rappresenta il tesoro culturale e il know-how di uno Stato boccia, a più riprese, il progetto del TAV, cosa significa? Nessun politico ha mai risposto. A questa come ad altre numerose domande.
  • Nessuna accettazione delle opinioni non favorevoli e del conseguente dissenso. Sin dalla nascita del progetto e dalla successiva creazione dell'Osservatorio chi ha dissentito su tale opera è stato cacciato a pedate, sia dal Tavolo dell'Osservatorio stesso, sia dal partito che attualmente sostiene maggiormente il progetto. Questo è il loro concetto di democrazia. L'applicazione rimodernata del "confino". Non si sentiva dal Duce.
  • Repressione: al "confino" segue ogni giorno la repressione di uno Stato che opera con metodi da regime fascista. Manganello, CS, idranti, accuse e denunce fasulle, pestaggi, incendi ai presidi. Questo in un'unica valle.
  • I maggiori sostenitori dell'opera sono i due partiti di maggioranza, entrambi a capo di diverse mega-cooperative edilizie: CMC, Impregilo, Italcementi..Lor signori sostengono che l'operà salverà l'Italia e gli Italiani. Quale Italia? Qual Italiani? Almeno precisassero..
  • Nessun media pubblica le violenze verso il movimento Notav, le denunce da esso portate avanti, le osservazioni tecniche. I maggiori quotidiani nazionali, di cui uno con sede a Torino e l'altro organo ufficiale del PD, si fronteggiano a colpi di notizie, spesso vaghe o totalmente false su ciò che avviene in valle.

Questo è quanto. Anzi questa è una piccola parte.

Verrà mai iniziata la linea To-Li? La logica mi dice di no, ma se osservo i piccoli uomini che si contendono la carcassa di uno Stato non mi sembra così improbabile.

Verrà mai terminata? Non credo.

La repressione contro il popolo della Valle continuerà? La storia della "democrazia" italiana è lastricata di cadaveri e repressione…

Sarà utile, conveniente e nel corso degli anni ammortizzerà il costo della spesa? No.

La valle ne trarrà beneficio? Si guardi l'Alta Velocità tra Bologna e Firenze.

Quando l'opera si rivelerà uno sfacelo per lo Stato i principali sostenitori, politici e non, pagheranno almeno con la responsabilità morale di aver arrecato un danno al proprio Paese? Assolutamente no, più probabile che si siano rimangiati tale sostegno da tempo.

Le chiacchiere stanno a zero.

Pasolini tra ignoranza e dissenso

Non mi stancherò mai di ripetere che ciò che manca al confronto sociale e politico negli ultimi 20 – 30 anni è l'approfondimento. Forse ci hanno davvero comprato, forse hanno davvero vinto. Vale più lo slogan, l'estrapolazione, la frase acuta, l'aforisma che un sano confronto, un dialogo, uno scambio verbale, anche acceso, ma di idee e di opinioni.

Si cita la frase di chiunque, ovunque e comunque, facendola diventare di terza, quarta, quinta mano..roba da discount. Bevono il vino? Citano Bukowski. Si insultano sul web? Citano Voltaire. Sbagliando.

C'è una manifestazione e le FDO manganellano a destra e a manca? Si cita Pasolini, Valle Giulia e la sua poesia1. Un grande classico ormai Chiunque lo fa. Specie chi occupa una poltrona per sciacquarsi velocemente la coscienza. Specie quelli del PD. Specie quelli che vogliono difendere gli interessi del proprio partito. Specie in Piemonte riguardo il TAV.

Beh, se davvero queste persone avessero letto davvero la lettera forse si meraviglierebbero di trovarvi queste parole. 

"E poi, guardateli come li vestono: come pagliacci,
con quella stoffa ruvida, che puzza di rancio
furerie e popolo. Peggio di tutto, naturalmente,
è lo stato psicologico cui sono ridotti

(per una quarantina di mille lire al mese):
senza più sorriso,
senza più amicizia col mondo,
separati,
esclusi (in un tipo d’esclusione che non ha uguali);
umiliati dalla perdita della qualità di uomini
per quella di poliziotti (l’essere odiati fa odiare).

Hanno vent’anni, la vostra età, cari e care.
Siamo ovviamente d’accordo contro l’istituzione della polizia.
Ma prendetevela contro la Magistratura, e vedrete
! "

Parole che non lasciano spazio a interpretazioni del "dolce stil-novo democratico".

E se magari si pigliassero anche qualche libro di Pasolini e se lo leggessero, troverebbero queste altre parole.

"La polizia italiana, insomma, si configura quasi come l’esercito di una potenza straniera, installata nel cuore dell’Italia. Come combattere contro questa potenza e questo suo esercito? (…) Noi abbiamo un potente mezzo di lotta: la forza della ragione, con la coerenza e la resistenza fisica e morale che essa dà. È con essa che dobbiamo lottare, senza perdere un colpo, senza desistere mai. I nostri avversari sono, criticamente e razionalmente, tanto deboli quanto sono poliziescamente forti: non potranno mentire in eterno."

Anche queste abbastanza chiare.

E' ormai conclamato il disegno repressivo nei confronti di chi manifesta nelle piazze italiane. Ancora più evidente la complicità sempre più profonda delle forze politiche di questo disegno.

Ma niente sfugge all'ignoranza di questi porci.

1 "Il PCI ai Giovani"

L’almanacco del giorno. Val di Susa remastered


Buonasera,

oggi è martedì 27 agosto 2013.

Il Sole si è levato alle 06:43 ed è tramontato alle 20:19.

La Luna si è levata alle 23:36 ed è tramontata alle 14:45.

Le luci del cantiere sono state accese 24 ore su 24.

I Santi del Giorno.

Oggi si celebrano Santo Stefano Espositum, protettore degli interessi di partito, San Massimino da Numa, protettore dei cronisti e degli inguaribili mentitori e Santo GianniCarlo dè Caselli, protettore delle cause perse.

I 3 santi, poco conosciuti nelle loro contrade e pertanto totalmente ignorati dal volgo sul resto del territorio italico, fondano sul finire degli anni 90 l'antica Diocesi del Manganello, immersa nelle grigie fogne di Julia Augusta Taurinorum. L'esigua comunità sabauda si proponeva di catechizzare le masse del loco in merito a un nuovo vangelo, mai ritrovato, che narrava le gesta, l'importanza strategica e le mirabolanti parabole di un buco nella montagna dell'Alpe di Susa. Il buco avrebbe condotto i fedeli, carichi di spezie e cotillons direttamente a Lutetia, senza passare dai valichi come gli elefanti di Annibale, il cartaginese.

I segusini, poco propensi di natura a credere alle fandonie e alle fantasie di questa nuova religione, rifiutarono categoricamente di prenderne parte.

I 3 prevosti si circondarono così di alcune milizie mercenarie e cercarono di imporre con una vis sacrale e benedetta dalla Santa Sede delle diocesi di Roma e Ravenna, il loro credo alla Valle. Espositum con la poltrona da console, San Massimino mediante la stesura di alcune leggende sul manifesto locale, Dè Caselli istituendo la Santa Inquisizione Torinese e servendosi di alcuni "bravi", il Rinaudo e il Padalino, abili briganti capaci di costruire con una graffetta e un guanto, un capo d'imputazione con il quale accusare i miscredenti.

Ebbero tutti scarso successo e rimasero esposti per anni al pubblico ludibrio.

Oggi avvenne.

  • Perquisizione e sequestri in casa di Marco Bruno, giovane entusiasta il cui "crimine", se così si può chiamare dato che nessun codice civile o penale di nessuna democrazia lo prevede, fu quello di far notare in diretta mondiale come le milizie nostrane non siano identificabili come nel resto dei paesi civili e pertanto risultino essere un enorme gregge all'interno del quale è impossibile capire chi ti spezza sulla schiena un manganello o ti spara in faccia un lacrimogeno. Il capo d'accusa sembrerebbe essere la sua presenza durante un blocco sull'autostrada A32 nella notte tra il 1° e il 2 agosto del 2013. Il 31 luglio Marco si era imbarcato su un traghetto in Sicilia. La Sicilia dista sui 1000 km dal luogo del cosiddetto reato. Qui sotto un antica riproduzione.

  • Perquisizioni e sequestri anche nelle case di altri attivisti presenti la sera del blocco. Le persone sono state identificate visivamente in privata sede da un autista olandese,ubriaco la sera del blocco, il quale ha confermato durante la stessa accusa che tali persone indossavano un passamontagna(?!). L'autista accusa anche gli attivisti di una ruota bucata e di averci fatto 10 km. Gli aruspici tanno ancora cercando di interpretare questi miracoli. La Santa Inquisizione Torinese invece aveva fretta.
  • Stesura finale(??forse..) dell'ennesima versione delle Cronache Espositane. Dopo i palesi e continui errori nella loro stesura in questo periodo si aggiungono errori nella traduzione di un decreto in francese e conseguente figuraccia di merda, rivede gli scritti del giorno prima e con una arrampicata libera sugli specchi prova a ribaltare(lui!!!) le decisioni prese dal Governo Francese, sostenendo di conoscere(lui!!!) cosa si fa oltralpe. Ad aiutarlo nel compito alcuni frati amanuensi dei periodici locali de La Repubblica e de La Stampa.
  • Caduta rovinosa dell'ennesimo castello di carte costruito dalla Santa Inquisizione Torinese causante immediata liberazione di Giobbe. Come ricordo ottiene dai gendarmi l'obbligo di dimora. Ribatte che se ne può anche fare a meno, ma attualmente il Cittadino in Italia non conta un cazzo.
  • Infine persino a corte qualcuno inizia a sospettare che il mirabolante buco sia in realtà un buco nell'acqua.

Il meteo.

Forti rovesci trasversali e nebbie al CS lungo lo stradello dell'Avanà. Possibili grandinate di manganelli.

Messer Rattobondo

PS: No, putroppo no. L'immagine è fuorviante. La commedia di chi sostiene l'ennesimo sfacelo italiano non è finita.

 





Lo smemorato di Moncalieri

Fra i tanti difetti di questa penisola c'è quello che riguarda la memoria storica del Paese. L'italiano medio conosce poco della storia del proprio popolo, se tale bisogna definirlo. Ha qualche ricordo dalle elementari, quando si studiavano a memoria i 7 Re di Roma. Se va bene si ricorda l'anno della caduta dell'Impero Romano d'Occidente, qualcosa su Carlo Magno, salto carpiato verso Napoleone, la faccia di Cavour e gli Americani che sbarcano ad Anzio. Qualche sprazzo. Nessun approfondimento di causa-effetto del susseguirsi degli eventi, nessun interesse nell'imparare qualcosa dai numerosi errori che questo Stato ha fatto.

Le generazioni contemporanee riescono addirittura a far peggio. Io mi ricordo della mia povera nonna che, sebbene superati i 65 anni, si ricordava a memoria le poesie studiate a scuola, i due triumvirati, la data dell'entrata in guerra nel Primo Conflitto. Terza elementare. Se proponessi, come ogni tanto le Iene si divertono a fare senza minimamente sottolineare la gravità della cosa, le stesse domande a uno qualsiasi dei nostri "onorevoli" cosa potrei ottenere?

Un esempio lo fornisce il solito senatore sabaudo, lo Smemorato di Moncalieri, meno noto di quello di Collegno, ma mai domo nella continua offesa verso chi non lo spalleggia, siano essi suoi colleghi di partito, professori universitari, filosofi, semplici cittadini del tutto in diritto di poter esprimere la propria opinione, e, a sua Signoria piacendo, anche di mandare a fare in culo il politichetto di turno. Fino a prova contraria un cittadino è al di sopra del suo rappresentante, o quanto meno alla pari. Regge poco la giustificazione di poter offendere chi gli pare in quanto parla da cittadino e non da Senatore. Al momento della nomina si riveste a tutti gli effetti un ruolo pubblico ed ogni parola risulta perciò essere pesata in tal senso.

Vedendo in crisi la sua unica ragione di vita, ovvero la più grande opera inutile mai pensata in Italia, sta avendo in questi tempi la bella idea di dare del "mafioso" o del "fascista" , o l'unione dei due, al movimento Notav e ai suoi appartenenti. E' la classica reazione dell'Italiano che si trova in difficoltà nel dimostrare le proprie ragioni quando è palesemente in torto marcio. Ormai si dà del "mafioso" o del "fascista", con molta arroganza,ma anche con molta leggerezza, ignorando significato e storia dei termini in questione. Sono purtroppo diventati due termini "jolly" e consueti della vita di questo paese, e come tanti altri concetti vengono usato totalmente a caso.

Tralascio la paraculaggine con cui ogni tanto inserisce le classiche scuse e distinguo, "Si, ma una parte dei Notav", oppure quando accusa direttamente qualche esponente che mette la faccia magari in un intervista, magari in un video, magari in un articolo. Sono comportamenti abbastanza fuori luogo da parte di un Senatore, seppur indici di una indole sabaudo-cafonal.

Tuttavia mi pare giusto ricordare qualcosa riguardo "mafia" e "fascismo", giusto le basi. A prima vista sembrano sfuggirgli, pertanto un piccolo memorandum potrebbe anche essergli utile.

Mafia.

Gli uomini d'onore sono votati all'omertà e agli affari in combutta con qualche politico. Da sempre. Senza esclusioni. Credo sia bene considerare il fatto che il partito del sedicente senatore della Repubblica, oltre a farsi erroneamente definire "Democratico", è quello che espelle senza possibilità di appello i propri iscritti nel caso non si dovessero allineare alle proposte del Partito.Ci si chiede dove sia la democrazia allora, dato che in nessun esercizio di democrazia si viene sbattuti fuori se non la si pensa come il capo. Si chiama omertà. In quel partito come in tutti gli altri. Si chiama dittatura. Per non parlare del fatto che, da veri uomini d'onore, questi uomini piccoli piccoli cercano sotterfugi e scappatoie per far passare i loro "piani". Accordi di palazzo, veline della questure, collaborazione diretta con giornalisti asserviti alla causa del partito, appalti alle proprie aziende. Cos'è questa se non una "Cupola", una "famigghia"?

Ma esempio ancora più chiaro, e che non lascia assolutamente spazio a interpretazioni, è quello di Peppino Impastato di cui bisogna ricordare fra le tanti azioni di Lotta anche l'opposizione e la resistenza nei confronti della costruzione della Grande Opera di quel periodo in Sicilia, la terza pista dell'aeroporto di Palermo. Occupazione, resistenza passiva, resistenza attiva, picchetti, blocco dei mezzi, blocco all'accesso ai cantieri. Stessi metodi di repressione, stessi metodi di resistenza. Giusto per chiarire che chi difende il proprio territorio, e indirettamente quello di un'intera nazione, lo fa perchè crede in un ideale di libertà e di giustizia, non perchè mosso da chissà quale lobby. L'unica, lampante, connivenza fra politica, denaro e mafia è quella che si occupa dal dopoguerra ad oggi di cementificare l'Italia con le Grandi Opere, da sempre "necessarie", "strategiche" e "volute dal popolo", ma sulle quali nessun cittadino ha mai deciso e assolutamente tutte dannose e poco convenienti, contrariamente a quando sbandierato nei progetti iniziali.

Mi pare quindi una cagata pazzesca(alla Kotiomkin) associare il movimento al termine mafioso e ci penserei due volte prima di dare del mafioso con arroganza e leggerezza a qualche cittadino. Ma non tanto per il movimento che a differenza di questo ometto sa benissimo difendersi da solo. Semplicemente per il rispetto delle lotte e del sacrificio di Impastato o di Placido Rizzotto. Gli eviterebbe anche una figura di merda colossale.

Fascismo.

Definire "fascista" un movimento pluri-culturale che ha come trait d'union proprio l'antifascismo, nel territorio che ha visto la lotta partigiana e che vedeva i tedeschi chiamare "Banditen", terroristi, i combattenti della valle, è l'ennesima dimostrazione della totale malafede di questo personaggio. O della sua sconfinata ignoranza. In entrambi i casi credo che un Senatore della Repubblica dovrebbe avere ben chiaro certi concetti prima di appoggiare le chiappe sui comodi scranni di Roma.

Se si prende il discorso di Mussolini durante l'insediamento come Primo Ministro è possibile notare quel retrogusto di "Io sono io e voi non siete un cazzo" rivolto al resto del Parlamento. Ma è possibile anche notare come molte frasi di quel discorso siano ormai di prassi nel politichese della nostra classe dirigente e si iniziano a sentire anche in quel partito che si vanta di essere democratico, esponente più, esponente meno. Si tratta dei concetti di legalità e di libertà, rivisti e associati all'azione di forza dello Stato.  E non credo serva andare oltre visto quello che è successo in quei 20 anni.

Infine non è possibile non notare come questo personaggio sia affetto ormai da Sindrome di Salò. E' talmente poco attinente con gli ideali della sinistra che gioca di sponda con i giornali della famiglia Sallusti o di Amicone, ben orgoglioso di diffondere le sue sagge parole per la Rete. Commenta articoli che di obiettivo hanno solamente quello della macchina fotografica con cui è stata fatta l'eventuale foto e va a braccetto con Matteo Borghi, "giornalista" dell'Intraprendente, giornale esempio della faziosità della destra, il quale viene detto che faccia delle "lucide analisi" sul TAV. Sarebbe poi lo stesso giornalista che dà del Goebbels al sindaco di Formigine. Lucido lucido proprio non mi sembra.

E' la stesso rapporto che c'era fra RSI e SS. Il gaglioffo dimentica e sputa sui partigiani caduti contro chi voleva vendere alle SS i propri concittadini.

E si tranquillizzi e si metta l'animo in pace. Se aprisse un attimo un libro di storia vedrebbe decine di casi di popoli vessati che si sono costituiti in movimenti e hanno combattuto chi li opprimeva. In tutto il mondo, in tutti i secoli. Ciò che la Storia dovrebbe insegnare alla classe politica è che se si esercita un rapporto di forza, annientando le esigenze e la volontà del cittadino, il cittadino,molto semplicemente, si incazza. 

Questo era giusto per chiare l'attinenza e il contesto dei termini. Capisco che la verità sia dura da raccontare soprattutto perchè non è quella paventata dal senatore il quale continuerà ogni giorno a cercare di far passare una verità tutta sua, tuttavia sarebbe quanto meno necessario che egli conoscesse il vero significato delle parole e non ne faccia un uso totalmente casuale. Che salvi almeno la sua apparenza.