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Ho aperto e richiuso questo articolo un sacco di volte nelle ultime settimane..non c’è nulla da fare..bisogna averCI l’ispirazione anche per buttare giù due cacchiate :).
Nel frattempo il mondo che gira e che va ovviamente non s’è fermato certo per uno che si barcamena tra inizi di Tesi, lavoro e crediti da recuperare..e viaggi…Ne son successe di cose…una più pessima e deludente dell’altra..vien da invidiare il 1700..meno tecnologia stupida..meno macchine..meno di tutto..ma Illuminismo..e pensatori…una società si evolve anche grazie a questi..e se mancano…male..il mondo va avanti lo stesso, ma chi rimane a mettere dubbi e a suscitare certi meccanismi nelle persone..nei cittadini. Negli ultimi anni non c’è stato nessuno…per decenni direi…e la coscienza civica credo sia al minimo ormai..e credo anche sia destinata a toccare dei livelli ancora più bassi..Englaro, Pd, elezioni in Sardegna, Mills, manifestazioni più o meno serie, questione Sicurezza…balle, cazzate! Se ne parla come se fosse un programma tv..ci si infoga per poche ore, se va bene qualche giorno, poi si pigia su un grande telecomando e si cambia "canale". Da una parte la "pancia", quelli delle ronde, dei forconi e delle torce alla caccia dell’Orco Cattivo..poco importa se poi fra 4 mura, dette domestiche, si consumino delle barbarie indicibili.Diventa chiacchiera anche quella. Dall’altra i "matti", faberisticamente parlando, quelli che se prima bastava un libro di storia per stupire una mezz’oretta, ora due o tre pagine di wikipedia..e allora si diventa tutti all’improvviso medici, dottori, filosofi, giornalisti sportivi, politici, ambentalisti, riformisti, avvocati, tassisti..tutto..e via editoriali, talkshow, interviste, topic, articoli..il popolo dei Giusti e dei Buoni. Chiacchiere appese nel nulla. E’ dell uomo questa condizione o del cittadino italiano? Perchè in Francia continuano ad esserci disordini nelle università, con studenti, professori e ricercatori mobilitati mentre da noi l’Onda è stata un qualcosa di tremendamente ridicolo, con movimenti che duravano una mattinata e dove si pensava di saperla più lunga…? Qual è la reale differenza…no perchè io inizio un pò a chiedermelo..La mia opinione è sempre la stessa che ogni tanto tiro fuori..non abbiamo avuto movimenti rivoluzionari seri e la nostra unità è stata fasulla..un’operazione commerciale anch’essa..per quello forse siam bravi a saltar fuori soltanto durante i mondiali di Calcio e a vantarci di questo per anni davanti al mondo…
Allora continuo un pò nella mia estraniazione da tutto questo..concentrandomi sulle ore che ho davanti per viverle secondo le mie idee e godendo di quel poco che riesco a portare avanti. E se fra queste cose rientrano dei viaggetti come quello della settimana scorsa ben venga..stavo bene in compagnia lì, a Staglieno..è vero, hai ragione, sarebbe bello passarci delle ore..a scrivere o a pensare..o a stare solamente al sole..un pezzo di focaccia preso al volo per ungersi le dita, e un "scusa" alla preziosa di turno in quella via…mille anni al mondo, mille ancora..
Non avevo mai visto Genova bene, e sicuramente poche ore non bastano di sicuro..ma ho voglia di tornarci di nuovo..stare una qualche oretta in più a Staglieno e girare per quei caruggi solamente per perdermi, chiedere informazioni e sentirmi rispondere con un accento meraviglioso..
Lo confesso sono un pò disilluso da tutto, soprattutto dalle enormi e troppe "cazzate che sento dalla parte mia"..son un pò perso forse…non so, forse è anche un senso di costrizione dato da delle città troppo larghe come queste..dove alla fin fine si fan sempre le stesse cose..e forse quel senso di costrizione di qualche anno fa non era dato solo dal mare ma da un qualcosa di più profondo dal quale non mi sono ancora slegato..
Non so..vorrei viaggiare..vorrei avere uno zaino da caricare e partire..vorrei una casetta..vorrei magari anche un baretto, un pub da gestire..in francia magari..vorrei vedere o stare da un artigiano..vorrei poter girare liberamente fra popoli..e non fra stati…
Anime Salve - Fabrizio De Andrè
A Genova ho ovviamente visto questa Mostra.E non dico nient’altro..
Potrebbe sembrare che non succeda nulla..invece di cose ne capitano ogni giorno tantissime e una buona percentuale capita anche a me. Non tutte finiscono scritte qua sopra, ma queste pagine non le dimentico..diciamo che le tengo aggiornate quando ho voglia di scrivere e quando ho qualcosa da scrivere…ridurmi a vivere una seconda vita in rete non fa per me, anche perchè giocoforza ci sono ogni giorno sulla rete..ma si tratta di lavoro eheh
Il piccolo inciso qua sopra è una sorta di piccolo sfogo…oggi l’ennesima persona mi ha chiesto “ma tu facebook non te lo sei ancora ftto?”..no, no, e ancora..no!
Ho già scritto cosa penso del fatto delle “seconde vite” che la rete propone..sono dannose..e i fatti dell’ultimo mese lo confermano come sempre. LE proteste, la politica, gli incontri, le discussioni si fanno su facebook..utilità=0. Ormai non c’è neanche più l’utilità intrinseca di queste applicazioni, ovvero quella di mettere in contatto persone distanti e avere in qualche maniera uno scambio di informazioni. Oggi se tutto non viene fatto con facebook sembra non avere rilevanza. E’ l’estremizzazione dell’esteriorità pura…voyeurismo puro! E questo porta alla superficialità. Per carità, ci sono quelli che riescono a usarlo in maniera critica, tanto di cappello…ma quanti sono?
Beninteso..io ho myspace, mi ci connetto ogni giorno e se mi capita un qualche messaggio lo invio..ma c’è una differenza sostanziale..myspace nasce come “diffusore di musica” e tale rimane…la maggior parte delle persone che ci entrano lo fanno perchè vogliono vedere se si riesce a beccare qualche gruppo al di fuori dei normali circuiti, mentre gli artisti che ne fanno uso ne approfittano per un pò di pubblicità autoprodotta…ha uno “scopo” se vogliamo, e permette una conoscenza “verticale” delle cose che vengono recuperate…altre cose no, anzi..sfruttano la superficialità di un “incontro sul web” per la propria diffusione..Second Life, Badoo..e ora Facebook..
E’ giusto anche però ridimensionare il problema…ovvio che non ci si deve incazzare o non si deve intraprendere chissà quale battaglia ideologica…ognuno è poi l’artefice della propria vita…è una moda e va presa come una moda. ![]()
Nella bassa tutto scorre…ho appena finito di vedere Don Camillo, scrivo col pc del lavoro da sotto il piumone, ho un bellissimo cuscino alla mia destra che tratto con riverenza, non tanto per il soggetto(strano..?!), ma per la cura con cui è stato fatto, ho stampato la prenotazione, aspetto il biglietot di andata, e Lei si è appena connessa(ahahaha)..per cui non mi posso lamentare..e poi passo il tempo a fantasticare di viaggi e di vite future..mi ritrovo a pensare a una cosa che m’ha detto mio cugino..”non ci sono certezze, ma solo opportunità”..è una delle persone più intelligenti che io conosca..dvvero un ragazzo a modo con la testa sulle spalle..il tanto giusto..è un sognatore anche lui e la frase la dimostra.
Non posso che dargli ragione…la mia versione è che “nella vita non esistono i mai e i sempre, se non per questioni scientifiche”..(è a versione grezza…da ingegnere)…la vita cambia ad ogni angolo di strada ed è la verità..sta solo al singolo saper cogliere l’opportunità che gli si presenta davanti..e io mi chiedo se arriverà l’opportunità di lasciare sto paese..
Ho lasciato perdere in questo periodo tutta la bagarre che si è scatenata in ciò che “dovrebbe” interessarmi…l’università. Dico dovrebbe perchè ormai non ce l’ho più la testa nel mondo universitario. A dire il vero non ce l’ho mai avuta, ne per la triennale dov’ero “spesato”, ne per la specialistica dove mi “speso”..sarà che per il tipo di facoltà che ho scelto per me è solo un luogo di formazione. Il luogo di crescita personale e professionale è fuori. Non ho idea di come si possa vivere nei fulcri di protesta, ovvero nelle facoltà umanistiche, per cui il problema non lo conosco amodo. Io so solo che montare ora la protesta è come sparare sulla croce rossa. L’unica cosa che costringe gli italiani ad andare in piazza è berlusconi..l’anno scorso quelli della sua parte e la sua manifestazione. Quest’anno i “contro”. Un paese che si basa una persona è un paese fallito.Se le proposte di chi “manovra” questa protesta(uds,udu) son quelle che fanno(ovvero urlare NO e non proporre assolutamente un’alternativa) beh allora come protesta studentesca mi interessa ben poco.Si parla di gente che ha 22-25 anni e che deve pensare a proporre soluzioni per il proprio futuro e per quello del proprio paese, e non a voler fare romantici sessantottini.Ha ragione Michele Salvemini…Se c’è poi una categoria che ha bisogno di aiuto non sono gli studenti, ma i ricercatori..che già hanno studiato e che son quelli che nell’immediato devono per forza farsi un futuro. Vedere un megafono invece nelle mani di un “giovine” udu(ossia un futuro pd…tanto la usano come palestra..perc cui vada come vada per loro sarà un successo) in età da post-laura specialistica e invece ancora dietro agli esami del secondo anno..beh mi lascia perplesso sinceramente…e molto.E vedere a cagliari chi sfila..beh mi lascia ancora più perplesso, anche perchè posso dire di conoscere bene quegli ambienti,certi professori, i loro “traffici” e il rettore…e vedere che ci si ha paura delle imprese nella facoltà, quando invece per i poli tecnologici queste la fan da padrone già da anni e nessuno ha mai mosso un dito per evitarlo..beh mi lascia definitivamente perplesso, con l’amaro in bocca e con la voglia didire”ma pigliatevela in culo per davvero”. I poli tecnologici son sacrificabili alle imprese da anni, nonostante siano il perno della ricerca italiana, mentre se si arriva per ipotesi alle caste(perchè son caste e sfido chiunque a dire di no) umanistiche “apriti cielo”!?!?. Cazzo..ma la “rossa” modena è proprio l’esempio..per anni i DS hanno svenduto le facoltà tecniche con il beneplacito di UDU e UDS…mi spiace per quelli che ci credono davvero e per i romantici che hanno creduto in un “terzo” 68…ma questa è la brutta copia del 77. Se dietro non ci fossero il Pd e i baronati, ma col piffero che la protesta avrebbe assunto queste proporzioni..
La proposta di Tremonti per la finanziaria ovviamente non è giusta, ma diamine se voglio protestare la prima cosa che devo fare è trovare un’alternativa SERIA E FATTIBILE e proporla, e se voglio scioperare devo creare disagi e seri, altrimenti è una scampagnata…
Se qualcuno sa spiegarmi perchè a Siena si son dimessi dalla facoltà 4 persone del cda e il direttore amministrativo e sa dirmi come si poteva evitare tutto ciò senza scomodare la politica ovviamente son disposto a ricredermi ![]()
Siamo un paese fallito..questa è la verità..come intenti e ovviamente come finanza. Il capitalismo sfrenato, la deregolarizzazione alla quale si sono inchinati destra e, soprattutto, sinistra sta dando i suoi marci frutti…eccola la verità..e mi semrba leggermente più grave.leggermente in tono ironico. e noi siamo la generazione che non ha davvero un futuro davanti..in questi ultimi giorni ho pensato molto al fatto che i movimenti collettivi sono ciò che in questo momento può essere dannoso…non siamo nel 900, non ci sono più le lotte operaie(anche perch chi li doveva sostenere ha niziato a frequentare i salottini “bene”), il mondo del lavoro è radicalmente cambiato..almeno in questa parte di mondo..io, non so, troverei la souzione nel buon senso..ma è davvero troppo da sognatori..non so..se ciascuno pensasse a realizzare davvero ciò che ha in mente, ciò che vuole sin da bambino..a ritagliarsi il suo piccolo angolo di mondo nel rispetto di quello che ha al suo fianco che bisogno ci sarebbe di movimennti di protesta o robe simili…sarebbe il mondo perfetto in ogni singolo angolino…invece siam tutti troppo preoccupati a vincolarci e a farci vincolare da confini, regole di mercato, dinamiche sociali e cosi via…
Tolgo il cappellino da sognatore e rimetto quello da “sono quello che dice che quando si propone qualcosa bisogna che sia anche realizzabile”…in effetti penso sarebbe impossibile da mettere in pratica..e chi segue questa via magari verrebbe anche accusato di egoismo..di quello che “ahò, ma alloa a ttè nun te ne frega gnente”…
Ammetto che in questo periodo non è che non abbia le idee chiare su come dovrebbe girare questo mondo…son rimasto deluso un anno e mezzo fa da quelli della “mia” parte e ho smesso di interessarmi alla politica dei partiti..credevo che le persone riuscissero in qualche modo a proporre qualcosa, ma mi sto accorgendo che non è cosi..pensavo di non potermi stupire più di nulla riguardo il livello dell’Italia..invece per una settimana l’argomento principale son stati “siamo 2 milioni;no siete 200000″ e un programma chiamato Venerabile Italia…
Siamo l’unico paese in via di Sottosviluppo
Zigzagavo sulla Rete oggi…e son andato a spulciare, dopo molti mesi, il sito di Alberto Cottica, membro attivo dei Fiamma Fumana(nonchè ex-mcr). Come persona è sicuramente da ammirare, uno dei pochi che riesce a mischiare i suoi interessi in maniera direi pressochè perfetta..l’economia avvicinata alla musica, la creatività a suoni tradizionali o moderni, la perfetta padronanza degli strumenti che la Rete mette a disposizione. Ma proprio su questo mi sono quasi "spaventato"..alberto è praticamente registrato in qualsiasi di questi strumenti di nuova generazione. Il blog è un qualcosa di vecchio, cosi come forum o gb..diciamo che sono strumenti che consentono il mantenimento di una certa distanza, sia fisica(ovvio) che anche virtuale..i nuovi strumenti consento lo share di qualsiasi cosa, dalle foto alla musica, dalle proprie pubblicazioni alle proprie slide, sino allo share quasi totale di una vita virtuale. QUesti strumenti si chiamano flickr, scribd, slideshare, youtube, second life..e vari altri. Ora, io ne faccio ampio uso della Rete, e spesso anche di strumenti del genere(usavo myspace ad esempio quando ancora alberto non sapeva che fosse :p)..però il fatto di studiarli per davvero certi strumenti, il fatto di essere invischiato nell informatica sino al midollo, o per lavoro o per studio mi fa mantenere diciamo un certo distacco..sono solo strumenti in fondo, sono solo bit. La cosa spaventosa è che su certi di questi Strumenti,cito ad esempio Second Life, si cerca di ricreare una sorta di propria vita parallela nel quale non solo è possibile l’interscambio classico(la chat e le faccettine di consuetudine)..è possibile assistere a conferenze, a concerti, fare affari mettendo su una propria ditta virtuale che vende cose virtuali ricavandone denaro virtuale(convertibile in vero però)..è una alienazione da ciò che è il mondo reale per come la vedo io. Ok la creatività, ok che ormai siamo al "pervasive computing", però uno dei problemi del "pervasive" è proprio il rapporto uomo-macchina, o meglio uomo-bit…siamo sicuri che valga la pena un’invasione di macchine in questa maniera?non si tratta del solito trito e ritrito discorso del cellulare al ragazzetto di 10 anni, delle ore passate davanti a un pc invece di uscire or oba simile..quello ormai è un tratto della società(consumistica e alienata) che prende come status symbol irrinunciabile o come fatto caratterizzante della propria vita l’Artificiale. Il discorso è più ampio invece…filosofico direi…Asimov scrisse anni e anni fa le leggi della robotica(o dell’intelligenza artificiale)..dick e clarke a questo outno non diventano due scrittori di fantascienza, ma dei novelli nsotradamus…ovvio, sicuramente non ci sarà mai un Millenium Falcon o una rivolta delle macchine come Terminator, ma chi è un pò fanatico della Distopia come me, non fatica a trovare segni di una massificazione del pensiero umano e del lasciare che sia un circuito neurale a decidere cosa è bene per noi o addirittura cosa sia reale o cosa non lo sia. A volte se passeggio per strada stacco una foglia solo per sentirne l’odore, per convincermi che il reale sia davvero quello là fuori e non quello qui dentro. Attenzione, cerchiamo di capire la differenza.
E’ come il discorso sulla memoria. Scatta un qualcosa in questo popolo per cui un determinato concetto risulta intoccabile, dove il "bipartisan" è d’obbligo e dove l’indignazione è comune se il "bastian contrario" di turno parla. Bastian Contrario ovviamente lo si cerca di far passare, in realtà le voci che manifestano dissenso sono quelle che spesso un pò più di dubbi se li mettono, che non ci stanno a prendere determinati concetti come assodati e quindi difendibili.
Il diritto al voto è uno di questi concetti. Da difendere a spada tratta, da immmolarsi per esso, da indignarsi e scandalizzarsi se uno dice "vabbè, io non voterò". Le ragioni le stesse, trite e ritrite:"c’è gente che ha combattuto perchè noi potessimo avere il diritto al voto", "se non si vota ci si lava le mani e non si fa nulla per il paese", "se non vota si riconsegna l’italia agli avversari", "il voto è responsabilità" e altre frasi che a conti fatti han la stessa forma e funzione di "meno tasse per tutti". Parliamo di fatti. La gente che ha combattuto, probabilmente vedendo la situazione odierna(di tutto il paese non solo della classe politica) sarebbe rimasta a casa, o sarebbe molto probabilmente emigrata. Qualsiasi voto negli ultimi anni non ha portato a nulla, se non al peggio, per cui di risultati per il paese(che poi son gli stessi cittadini) zero.Il voto è responsabilità, vero, ma è responsabilità anche il non voto e il diritto di mandare a casa sul serio(o almeno manifestare un forte disagio) è più forte del diritto al voto stesso. Votando per il meno peggio(perchè di questo si tratta) non si sta in realtà facendo un bel nulla, se non turarsi il naso di fronte all’incoerenza di quelli che si scelgono come propri rappresentanti. Come non ricordare di pietro che fa lo splendido perchè "lui va da grillo"(come se fosse un pregio e privilegio) ma che fa cadere nel baratro la commissione G8, e che si allea poi con la nuova creatura PD, creatura che aveva osteggiato sino a pochi giorni prima. COme non citare ciascun esponente della Sinistra Arcobaleno, i quali nel febbraio scorso diedero della "merda" dell’"incapace" e dell’"idiota" a turigliatto e rossi i quali avevano votato con coerenza "una missione di pace portata avanti con mezzi di guerra avanzati"(o almeno cosi oggi diceva il TG3). come non ricordarsi di come tutti siano sempre pronti a difendere il vaticano e a farsi portatori della sua bandiera.e ho citato quelli che vengono considerati più giusti. Van votati questi?a delle elezioni le quali molto democraticamente non prevedono neanche un quorum, in modo che si eviti di dire "si come classe politica abbiamo fallito e ce ne andiamo a casa"?non so, a me sembra un continuare a rimanere a 90°. Chi c’era negli ultimi due anni ha dimostrato di essere un incompetente,di aver tradito le aspettative di ci li ha votati, di esser eli per un unico motivo. L’unica soluzione è far abbassare di molto la percentuali di votanti. Sarebbe una buona arma anche la scheda bianca o meglio l’annullamento, ma son tutte cose che poi si prestano all’italianissimo broglio elettorale, per cui meglio lasciarle intonse almeno per me.
Vero, il paese molto probabilmente tornerà nelle mani di una parte politica che sta all’opposto, ma non voto più per "non far andare al governo qualcuno" voterei per "metterci qualcuno che abbia delle proposte", ma siccome non c’è preferisco starmene a casetta. Oh in fondo due anni fa si è dimostrato che fino a prova contraria il 50% preferisce quella parte politica per cui, non è che ci si possa far molto. Come paese ci si merita quella parte politica..basta anche vederlo nei singoli episodi di ogni giorno. Mi prendo questa responsabilità, non fare nulla..d’altronde due anni fa mi son preso la repsonabilità di mandae su chi si è dimostrato completamente immeritevole di nuova fiducia per cui…
ps: molto meglio anche a casa fortunatamente..:)..sono un pò più sollevato
ps2:aggiuntina delle 21.59:quella specie di "Cosa Rossa" ah commentato la morte del soldato italiano rimasto ucciso oggi in Guerra..ha detto che si propone di non votare "mai più" una "guerra assurda"…beh qualcosa dai l’han cambiato…da "sensa se e senza ma" a "mai più"….ragazzi, errare è umane, perserverare diabolico
Un film resta pur sempre un film..è bello vedere 1984 e dargli una sorta di "etichetta"..antitotalitarista, no ai regimi, ai controlli, a una società privata del libero arbitrio…già…però a volte diventa una sorta di moda anche questa…capita più spesso di parlare di queste cose che del contrario, specie con persone con sui si condivide qualche idea politica…a me spaventa sentire uno che a 19-20 si professa stalinista e magari fra le letture preferite ha "la fattoria degli animali"..mi spaventa molto più di uno che si definisce "fascista"…l’ignoranza…ma allora cos’è la Distopìa?
Ps: ovviamente anche questo scritto è dovuto ad una maratona di film distopici, quindi o sarete d’accordo o ci passerete sopra.Io spero di no